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giovedì, 15 Aprile 2021

Vitorchiano, il borgo medievale con il Moai dell’Isola di Pasqua

Nel paesaggio incantato della Tuscia, tra noccioleti e ulivi, c’è un borgo medievale che ha conservato intatto l’antico fascino. 

A Nord dei Monti Cimini, a poca distanza da Bomarzo e da Soriano nel Cimino, c’è un antico e pittoresco borgo medievale. Si tratta di Vitorchiano, una delle perle della Tuscia viterbese. La cittadina, realizzata dal re longobardo Desiderio intorno al 757, sembra essersi fermata nel tempo.

VITORCHIANO UN PITTORESCO BORGO MEDIEVALE

Dietro le mura di cinta, difese dalle antiche torri realizzate nel XIII secolo, si sviluppa un centro abitato in cui fatto di piazzette, fontane, viottoli e scalinate. Un luogo ricco di storia e di fascino che è immerso in un contesto naturalistico di notevole pregio, anche da un punto di vista faunistico. Nelle immediate vicinanze non è raro imbattersi in volpi, istrici, tassi, faine, donnole e negli ormai immancabili cinghiali.

COSA VEDERE A VITORCHIANO

  • Il palazzo del Comune è una costruzione realizzata tra il 1400 ed il 1450. Presenta delle finiste a forma di croce guelfa ed all’interno ha un pulpito di forma semicircolare che, come il caminetto, è realizzato in peperino. Il palazzo è adiacente alla quattrocentesca Torre dell’orologio.
  • Il palazzetto duecentesco. Anch’esso dotato di torre è parte integrante del centro del borgo. Si trova dopo la chiesa Santa Maria, sulla via omonima, ed è caratterizzato da un portico a due fornici.
  • I profferli. Sono delle scalinate tipiche dell’architettura medievale viterbese. Hanno una sola rampa, situata davanti la facciata dell’edificio. Sulla cima, davanti la porta d’ingresso, c’è una loggia. Sotto, la piano terra, solitamente c’era invece la stalla.

L’UNICO MOAI FUORI DALL’ISOLA DI PASQUA

Vitorchiano offre delle sorprese anche fuori dalle mura. Sistemato su una terrazza, in un’area dov’è possibile sostare anche con i camper, c’è infatti un Moai. E’ stato realizzato con asce manuali e pietre taglienti su un monolite di travertino. L’hanno scolpita 11 indigeni della famiglia Atan provenienti dall’isola Rapa Nui. Ed è l’unico esemplare al mondo realizzato fuori dall’isola di Pasqua.

DUE CURIOSITA’ SU VITORCHIANO

Vitorchiano nel suo stemma presenta l’acronimo SPQR. Il borgo infatti, alla fine del XII secolo, si dichiarò indipendente da Viterbo e per questo venne praticamente distrutto. Ricostruito e dotato delle attuali possenti mura, il paese giurò fedeltà a Roma. Per questo nel 1265 è stato insignito dal Campidoglio del titolo di “Terra fedele” e da allora può fregiarsi del motto Sum Vitorclanum castrum membrumque romanum: sono Vitorchiano, castello e parte di Roma.

Il borgo è stato scelto da Mario Monicelli per girare alcune scene di un suo film. Ne “L’Armata Brancaleone”, pellicola cult con Vittorio Gassmann, Gian Maria Volontè e Catherine Spaak.

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