14 C
Rome
domenica, 09 Maggio 2021

Val di Susa, contro il rischio incendi reclutate anche 250 pecore

Per la salvaguardia delle praterie della Val di Susa l’Ente Parchi delle Alpi Cozie punta da anni su un gregge di 250 ovini

Per il recupero delle cosiddette Oasi Xerotermiche (dal greco Xeròs che significa arido, secco) l’Ente Parchi delle Alpi Cozie punta su una squadra già collaudata di “operai”. Si tratta di 250 pecore che, nella Val di Susa, già nel corso degli ultimi giorni hanno cominciato a darsi da fare nella zona dei Laghi di Avigliana.

LE OASI XEROTERMICHE DELLA VAL DI SUSA

Ci sono 100 ettari di prateria, nei comuni da Mompantero a Bussoleno e nelle aree dell’Orrido di Foresto, che hanno necessità di essere mantenuti. Si tratta delle zone, dove si sviluppano le Oasi Xerotermiche, aree di notevole importanza soprattutto sul piano floreale, con caratteristiche tali che le hanno portate a essere inserite nella Rete Natura 2000 come Zona Speciale di Conservazione.

Leggi anche >> Parco naturale Laghi di Avigliana, un santuario per il birdwatching <<

LE PECORE ANTI-INCENDIO

L’ente parco ha acquistato 150 pecore di razza Biellese e Bergamasca, adatte a questo tipo di terreni per caratteristiche fisiche di agilità. Sono state affidate attraverso bando pubblico in gestione gratuita ad un pastore che ne aveva già 100. Insieme provvedono a mantenere in ordine le praterie della Val di Susa, anche come prevenzione dal rischio d’incendi.

UNA SPERIMENTAZIONE RIUSCITA

“Arrivando al Parco mi ha fatto molto piacere constatare che un’idea progettuale che avevo lanciato nel 2012 come Parco Orsiera Rocciavrè sia poi stata sviluppata due anni dopo dal Parco Alpi Cozie che era subentrato nella gestione dell’area protetta, e che sia tutt’ora attiva e funzionante- ha commentato il Presidente del Parco Mauro Deidier – si tratta di una sperimentazione riuscita, che ha una ricaduta positiva nel contrasto al degrado, nel rischio incendio e nella conseguente necessità di rigenerazione degli habitat; dovremmo svilupparla anche in altre aree del territorio”.

I BENEFICI PER IL PARCO

Nel 2017 la Val di Susa ha subito importanti incendi. I roghi però, nelle aree utilizzate per il pascolo, avevano avuto un impatto minore rispetto alle zone circostanti, per l’assenza di biomassa secca. Il lavoro delle pecore, già in quel caso, aveva mostrato tutto il proprio valore. Motivo per continuare su quella strada.

 

 

 

 

 

 

Dello stesso autore

Il 70% sono ibridi? E’ a rischio l’integrità genetica del lupo

I risultati dello studio condotto dalla Sapienza nel parco dell’Appennino tosco emiliano evidenziano la minaccia che incombe sui lupi Negli anni Settanta il principale rischio...

Allarme pesticidi: in Europa scomparsi il 70% degli insetti impollinatori

Il WWF segnala i danni provocati dal massiccio utilizzo dei pesticidi, ma anche dall’inquinamento, sugli insetti impollinatori Nati per garantire una migliore resa dei raccolti,...

Quanti sono i lupi in Italia? La risposta è affidata ad una task force

I lupi in Italia sono in costante aumento. Ma quanti sono esattamente? L'ISPRA ad ottobre ha avviato una raccolta dati in tutta la penisola Ad...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Resta Connesso

1,925FansMi piace
129FollowerSegui
- Advertisement -

ULTIME NOTIZIE

Una visita a Poggio Catino borgo nel cuore verde della Sabina

A pochi chilometri da Rieti sorge Poggio Catino, un borgo incantato immerso nel verde della Sabina Due nuclei urbani differenti formano il caratteristico borgo di...

Ecco il metodo migliore per conservare le spezie

Conservare le spezie in casa non sempre è facile, ma basta seguire alcune semplici regole Scopriamo quali accorgimenti bisogna prendere per conservare le spezie ed...

Ciclovia Appennino Bike Tour: al lavoro per il percorso ciclabile più lungo d’Italia

Un itinerario di 2600 chilometri dalla Liguria alla Sicilia sulla Ciclovia Appennino Bike Tour L’itinerario della Ciclovia Appennino Bike Tour dovrebbe essere completato per il...

Ninfa: sui ruderi della città perduta c’è un giardino celestiale

A breve distanza da Roma c’è il Giardino di Ninfa. Un luogo speciale dove, sugli antichi ruderi di una città perduta, crescono piante rare...

Siete sicuri di sapere tutto sull’alga wakame?

L’alga wakame è un alimento molto nutriente e utilizzato tantissimo nella cucina orientale Ormai con la presenza sempre più diffusa dei ristoranti che propongono piatti...