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giovedì, 15 Aprile 2021

I BIO-CUSTODI DEL VICINATO: Le piante spinose, un antifurto naturale

La natura ci offre piante spinose con un potenziale difensivo molto efficace nella protezione di condomini, scuole e parchi. Ancora rappresentano un ottimo deterrente contro i furti.


LE SPINE E L’UOMO – In natura, le spine, sono state create per custodire dolci bacche, magnifici fiori e succulenti fusti dal saccheggiamento da parte di erbivori, uccelli e roditori. SI pensi alle spine di rovo, che proteggono le dolcissime more. L’ uomo ha imparato a sfruttare le caratteristiche di queste particolari piante per mettere al sicuro i villaggi e il bestiame dagli attacchi notturni dei predatori. Ha utilizzato ad esempio come barriera difensiva il Poncirus trifoliata, le cui spine legnose lunghe 5 cm e disposte ad angolo retto , costituiscono un vero e proprio ‘filo spinato’ naturale.

IERI E OGGI – Nel passato remoto , piante spinose insieme a piante tossiche, sono state piantumate in maniera sconsiderata e poco attenta come siepi di bordura in parchi, condomini e scuole in prossimità delle aree giochi per bambini e nelle aree cani. ( Rose , Oleandri e Lauro Ceraso). Nella società odierna, con una conoscenza del luogo e delle sue problematiche di sicurezza, le specie munite di spine con una progettazione effettuata da esperti , possono diventare un potenziale difensivo molto efficace nella protezione di condomini , scuole, parchi. Sono utili sia per rinforzare i confini, sia per evitare intrusioni, senza abbandonare la caratteristica principale delle piante urbane che è quella di ingentilire le aree verdi. Infatti la presenza di spine , che sono foglie, steli o piccoli rami modificati , potrebbe far pensare che queste specie provviste di aculei siano prive di grazia, ma in realtà molte in primavera esplodono in armoniose fioriture o frutti colorati.

IL BIANCOSPINO – Una pianta spinosa autoctona poco utilizzata, ma con una delle fioriture più belle in natura, presente nell’Agro-romano in maniera spontanea, è sicuramente il biancospino (Crataegus oxycantha). Da usare all’interno dei giardini subito a ridosso di aree di facile intrusione o sotto le finestre , per rafforzare le difese, del piano terra insieme a Mahonia aquifolium in posizioni ombrose, e alle tanto odiate e spesso abbandonate nelle aiuole comunali, Yucca gloriosa e Agave ideali per zone soleggiate.

LE SIEPI – Invece per quanto riguarda le siepi perimetrali di difesa possono essere formate da un’unica essenza o miste . Si possono utilizzare ad esempio specie difensive del genere Berberis sia sempreverdi (con piccole foglie verde scuro difese da aculei molto efficaci e fioriture giallo e arancio) che a foglia caduca (con piccole foglie rosse difese da aculei da utilizzare anche per giochi di colore nella progettazione di parchi e giardini). Nel caso di zone umide con esposizione a nord si può utilizzare l’elegante Agrifoglio. Altra soluzione sono le sempre amate Rose.

RAMPICANTI E ARBUSTI – In presenza di pareti , per rafforzare le difese , si può utilizzare il Pyracantha, che oltre al ruolo di siepe formale sempreverde si presta bene a ricoprire superfici verticali. Offre fiori bianchi profumati e splendide bacche. Nel caso di aree dove si vuole evitare il calpestio si possono utilizzare arbusti spinosi di piccole dimensioni copri suolo: tra questi rose tappezzanti, Pungitopo (Ruscus aculeat), Ginestra di Spagna (Genista hispanica) e Colletia paradoxa. Naturalmente tutte queste possibili soluzioni devono essere valutate considerando una serie di variabili sia di sicurezza, sia agronomiche e sia di usufruibilità delle aree. Ma il concetto fondamentale che non devono essere piantumate per “circoscrivere” il proprio territorio con lo scopo di nascondersi e isolarsi dai vicini e dal loro controllo.

Maurizio Romano

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