11.9 C
Rome
martedì, 21 Settembre 2021

I BIO-CUSTODI DEL VICINATO: Le piante spinose, un antifurto naturale

La natura ci offre piante spinose con un potenziale difensivo molto efficace nella protezione di condomini, scuole e parchi. Ancora rappresentano un ottimo deterrente contro i furti.


LE SPINE E L’UOMO – In natura, le spine, sono state create per custodire dolci bacche, magnifici fiori e succulenti fusti dal saccheggiamento da parte di erbivori, uccelli e roditori. SI pensi alle spine di rovo, che proteggono le dolcissime more. L’ uomo ha imparato a sfruttare le caratteristiche di queste particolari piante per mettere al sicuro i villaggi e il bestiame dagli attacchi notturni dei predatori. Ha utilizzato ad esempio come barriera difensiva il Poncirus trifoliata, le cui spine legnose lunghe 5 cm e disposte ad angolo retto , costituiscono un vero e proprio ‘filo spinato’ naturale.

IERI E OGGI – Nel passato remoto , piante spinose insieme a piante tossiche, sono state piantumate in maniera sconsiderata e poco attenta come siepi di bordura in parchi, condomini e scuole in prossimità delle aree giochi per bambini e nelle aree cani. ( Rose , Oleandri e Lauro Ceraso). Nella società odierna, con una conoscenza del luogo e delle sue problematiche di sicurezza, le specie munite di spine con una progettazione effettuata da esperti , possono diventare un potenziale difensivo molto efficace nella protezione di condomini , scuole, parchi. Sono utili sia per rinforzare i confini, sia per evitare intrusioni, senza abbandonare la caratteristica principale delle piante urbane che è quella di ingentilire le aree verdi. Infatti la presenza di spine , che sono foglie, steli o piccoli rami modificati , potrebbe far pensare che queste specie provviste di aculei siano prive di grazia, ma in realtà molte in primavera esplodono in armoniose fioriture o frutti colorati.

IL BIANCOSPINO – Una pianta spinosa autoctona poco utilizzata, ma con una delle fioriture più belle in natura, presente nell’Agro-romano in maniera spontanea, è sicuramente il biancospino (Crataegus oxycantha). Da usare all’interno dei giardini subito a ridosso di aree di facile intrusione o sotto le finestre , per rafforzare le difese, del piano terra insieme a Mahonia aquifolium in posizioni ombrose, e alle tanto odiate e spesso abbandonate nelle aiuole comunali, Yucca gloriosa e Agave ideali per zone soleggiate.

LE SIEPI – Invece per quanto riguarda le siepi perimetrali di difesa possono essere formate da un’unica essenza o miste . Si possono utilizzare ad esempio specie difensive del genere Berberis sia sempreverdi (con piccole foglie verde scuro difese da aculei molto efficaci e fioriture giallo e arancio) che a foglia caduca (con piccole foglie rosse difese da aculei da utilizzare anche per giochi di colore nella progettazione di parchi e giardini). Nel caso di zone umide con esposizione a nord si può utilizzare l’elegante Agrifoglio. Altra soluzione sono le sempre amate Rose.

RAMPICANTI E ARBUSTI – In presenza di pareti , per rafforzare le difese , si può utilizzare il Pyracantha, che oltre al ruolo di siepe formale sempreverde si presta bene a ricoprire superfici verticali. Offre fiori bianchi profumati e splendide bacche. Nel caso di aree dove si vuole evitare il calpestio si possono utilizzare arbusti spinosi di piccole dimensioni copri suolo: tra questi rose tappezzanti, Pungitopo (Ruscus aculeat), Ginestra di Spagna (Genista hispanica) e Colletia paradoxa. Naturalmente tutte queste possibili soluzioni devono essere valutate considerando una serie di variabili sia di sicurezza, sia agronomiche e sia di usufruibilità delle aree. Ma il concetto fondamentale che non devono essere piantumate per “circoscrivere” il proprio territorio con lo scopo di nascondersi e isolarsi dai vicini e dal loro controllo.

Maurizio Romano

Dello stesso autore

Il Serval: tutte le caratteristiche del felino scambiato per una pantera

Le abitudini alimentari, la morfologia e tutte le informazioni su uno dei predatori più diffusi nell’Africa meridionale Non è una pantera nera bensì potrebbe essere...

Giornata Mondiale del pinguino: un’altra vittima del riscaldamento terrestre

L’impatto del riscaldamento terrestre sul clima antartico rischia di causare la perdita d’importanti colonie Se non ci sarà un’inversione di tendenza anche i pinguini rischiano...

In Svezia il primo negozio climatico al mondo: il prezzo dei prodotti è deciso dal loro impatto ambientale

Un negozio climatico dove il costo dei prodotti non è stabilito dal mercato ma dalle emissioni di anidride carbonica. Più è stato il CO2...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Resta Connesso

1,966FansMi piace
129FollowerSegui
- Advertisement -

ULTIME NOTIZIE

World Press Photo: la 64° edizione in mostra al Mattatoio di Testaccio

Per la sua 64° edizione il concorso ha visto la partecipazione di 4315 fotografi da 130 paesi diversi  Torna a Roma, fino al 22 agosto,...

In bici dall’Inghilterra alla Scozia sul Great North Trail

Una pedalata di 1.300 chilometri nell’entroterra della Gran Bretagna lungo il tracciato del Great North Trail Un nuovo percorso si aggiunge ai molti già presenti...

Biodiversità a rischio: ecco perchè ci aspetta un decennio cruciale

Legambiente ha presentato un report con dati allarmanti: la biodiversità continua a diminuire Cattive notizie per molte specie animali e vegetali. Il rapporto sulla biodiversità...

Cordoba: il gioiello dell’Andalusia con la celebre moschea-cattedrale

Una delle "tre grandi" dell'Andalusia, tappa imperdibile di ogni itinerario nella Spagna del Sud, Cordoba conquista i suoi visitatori con le sue atmosfere arabe Cordova...

Australia, trovato un uovo di Emu nano: è estinto da duecento anni

La scoperta dell'uovo di Emu nano ha permesso agli scienziati di formulare interessanti ipotesi sulla specie. King Island, isoletta al largo della Tasmania, può considerarsi...