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lunedì, 08 Marzo 2021

Rinoceronte di Giava: il grosso mammifero più a rischio d’estinzione

Un tempo era il rinoceronte più diffuso in Asia. Ora rimangono una settantina di esemplari, confinati in una sola riserva naturale

La morte di Sudan, avvenuta nel 2018, ha posto fine alla famiglia di grandi mammiferi più rara al mondo, quella dei Rinoceronti bianchi settentrionali. Da allora il testimone è passato agli esemplari che vivono nella penisola Hujung Kulon, in Indonesia. Sono gli ultimi Rinoceronti di Giava (Rhinoceros sondaicus).

LA DISTRIBUZIONE

Un tempo diffusi da Giava a Sumatra, in tutto il sud-est asiatico ed in parte di Cina ed India, oggi questa specie di rinoceronti è confinata unicamente nella propaggine occidentale dell’isola di Giava. Si tratta di una zona fortemente sismica, abbandonata dopo la violenta eruzione del vulcano Krakatoa del 1883. E’ l’ultimo eremo di questa famiglia che, a Sumatra, si è estinta intorno agli anni Quaranta. La sua sparizione dal Vietnam è invece molto più recente. Nel 2011 è stato trovato morto, con il corno tagliato, l’ultimo esemplare sopravvissuto nella riserva di Cat Tien. Ma per lunghi anni (fino al termine degli anni 80) si è creduto che fosse già sparito sotto le bombe al napalm e le mine antiuomo disseminate durante la guerra del Vietnam.

LA MORFOLOGIA

Il rinoceronte di Giava ricorda quello indiano, per la pelle simile ad una corazza. Ha invece dimensioni più contenute (ma è comunque più grande di quello che vive a Sumatra) ed ha il corno più piccolo della propria specie. E’ lungo al massimo 25 centimetri e, le femmine, ne sono del tutto prive. Ha una capacità visiva scarsa che viene compensata da un udito ed un olfatto piuttosto sviluppati. Vive solitamente isolato ed evita la presenza dell’uomo che, per studiarlo, si avvale soprattutto dell’uso di videotrappole.

GLI ULTIMI 72 ESEMPLARI

Il WWF e la International Rhino Foundation,nel 2012 hanno avviato una massiva campagna di studio che ha permesso di portare a 160 il numero di videocamere, triplicando di fatto il numero di quelle già esistenti. Grazie all’occhio elettronico è stato possibile censire con più accuratezza il numero di rinoceronti che, nel 2019, si è stimato fossero saliti a 72 esemplari. Resta comunque la minaccia legata ad un solo habitat, peraltro soggetto a potenziali Tsunami. Ed anche a quella del limitato patrimonio genetico, fenomeno anch’esso conseguente alla loro presenza di una sola area geografica. In cattività non esistono invece altri esemplari e gli ultimi tentativi fatti in questo senso risalgono agli inizi del Novecento.

L’ALIMENTAZIONE

Il rinoceronte di Giava si nutre di circa 50 kg di cibo al giorno. La sua alimentazione è caratterizzata da germogli, ramoscelli, foglie fresche e frutta. Integra la propria dieta con il consumo di sale. Tuttavia la riserva di Ujung Kulon è sprovvista di depositi salini pertanto, per compensare questa assenza, gli ultimi rinoceronti che popolano l’isola di Giava, devono bere anche l’acqua marina.

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