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sabato, 28 Maggio 2022

OSTIA ANTICA: Un luogo senza tempo

Per comprendere appieno la grandezza di Roma bisogna anche passare da qui e camminare tra i resti di quello che durante l’età imperiale fu un importantissimo centro commerciale e portuale

LA STORIA – La leggenda tramanda che la città, prima colonia romana del VII secolo a.C., fu fondata dal quarto re di Roma Anco Marzio. Vicino alle saline, che si trovavano alla foce del Tevere, fu costruito un centro abitato, poi fortificato con la costruzione di un castrum: il nome della città deriva infatti dal latino ostium, ovvero ingresso o foce del fiume, dal momento che ospitava un insediamento militare protetto da una poderosa cinta muraria in tufo. La città di Ostia antica si sviluppò soprattutto in epoca imperiale, divenendo un importante centro commerciale e portuale:  con Augusto fu dotata di un teatro, di un primo foro e di un acquedotto e la costruzione del porto sotto Traiano ne accrebbe l’importanza commerciale.  Nei secoli successivi decadde la centralità del suo ruolo economico, per lo spostamento delle attività commerciali verso la città di Porto.

LA VISITA – Si può iniziare il percorso visitando il Decumano Massimo, asse principale della città che collega Porta Romana a Porta Marina, per inoltrarci subito in una fitta rete di strade, piazze e quartieri che costituivano la struttura. Si incontrano edifici, cortili, magazzini, botteghe, terme e bagni che conservano ancora insegne e splendidi mosaici descrittivi. L’area nord del Decumano con il Foro delle Corporazioni ed il Teatro costituisce un’eccezionale testimonianza della vita commerciale di Ostia e della Roma d’età imperiale. L’intero progetto risale all’età di Augusto ed il Teatro, attribuito ad Agrippa, è un edificio molto antico interamente ricostruito alla fine del II secolo d.C. in mattoni e poi restaurato più volte. La sua attuale capienza è di 2700 posti ed è perfettamente agibile, con l’orchestra, la cavea, i corridoi di servizio ed il portico con le tabernae alternate a scale per raggiungere le gradinate.

LE COSTRUZIONI – Il grande Foro delle Corporazioni, alle spalle del Teatro, in origine era costituito da una semplice struttura: un enorme piazzale di cui è rimasta ben conservata la pavimentazione a mosaico con un muro esterno ed un corridoio coperto. Fu solo in seguito, nell’età di Claudio, che il luogo fu arricchito dal portico e rialzato da un secondo livello per accogliere le sedi dei collegia, le associazioni di mestiere che lì realizzavano i commerci. Il tempio, al centro del piazzale, fu eretto su un podio in età domizianea, tra giardini e spazi liberi arricchiti da statue. Fra le altre costruzioni interessanti da visitare anche le Terme del Nettuno con i bei mosaici a tema marino, la Basilica, la domus di Eros e Psiche, i collegia, il mitreo semi sotterraneo, una taverna ancora ben conservata con tanto di bancone e le insule, case affrescate visitabili però solo su prenotazione. Inoltre all’interno dell’area si trova anche un Museo dove poter ammirare statue ed altri oggetti d’arte raccolti duranti le operazioni di scavo, una caffetteria dove potrete fare una pausa ed un bookshop dove acquistare guide, cartoline e gadget vari.

IL BORGO – Difronte al suggestivo Borgo antico, poco lontano dall’area archeologica, si erge il Castello di Giulio II, edificato nel IX secolo per opera di Gregorio IV, per offrire riparo ai lavoratori occupati nelle saline. Il papa diede inoltre inizio alla fortificazione dell’insediamento, mentre la realizzazione del Castello fu eseguita per volere del cardinale Giulio dalla Rovere. Nel corso del tempo il Castello fu abbandonato a causa dei cambiamenti territoriali, dovuti all’andamento del Tevere, che ostacolò la realizzazione del Borgo e la pianta triangolare della Rocca.

INFORMAZIONI UTILI – A partire dal 6 novembre e fino al 3 dicembre 2020 tutti i Luoghi della Cultura del Parco archeologico di Ostia antica resteranno chiusi per quanto disposto dal DPCM in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Angela Franco

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