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giovedì, 15 Aprile 2021

Leopardo delle nevi: notizie confortanti in arrivo dalla Mongolia

Una ricerca iniziata nel 2017 ha permesso di stimare la presenza del Leopardo delle nevi su 29 montagne mongole

Non è stato un lavoro semplice, ma il risultato ottenuto ha premiato i sacrifici fatti. Per censire “i fantasmi delle montagne”, infatti, è stato necessario coinvolgere ricercatori, ranger, semplici cittadini, per un totale di oltre 500 persone. Sono state organizzate più di 40 spedizioni sul campo e sistemate 1.475 foto trappole. Alla fine però dopo 4 anni di lavoro, è possibile tirare un sospiro di sollievo. La presenza del leopardo delle nevi, sulle montagne della Mongolia, è solida. Ed è una doppiamente una buona notizia perché, la loro diffusione, costituisce un ottimo indicatore della salute dell’ecosistema.

QUANTI SONO GLI ESEMPLARI RIMASTI IN MONGOLIA

Sono circa 953 individui adulti che si stima si aggirino tra le vette del paese asiatico. Si tratta in realtà di una media poiché il numero preciso non è ancora conosciuto, ma si pensa si aggiri tra gli 806 ed i 1127 esemplari. E’ questo il risultato cui si è giunti grazie alla sinergia attivata tra il WWF-Mongolia, che insieme a Snow Leopard Conservation Foundation, Snow Leopard Trust, Irbis Mongolia Center – e con il sostegno del Ministero dell’Ambiente e del Turismo della Mongolia.

Foto WWF Mongolia

IL LEOPARDO DELLE NEVI: A COSA SERVE IL CENSIMENTO

“È fondamentale determinare quanto sia grande la popolazione mongola di leopardi delle nevi e come sia distribuita, per capire in futuro come gestire al meglio gli sforzi di conservazione – ha spiegato Tsogtsaikhan P., capo del Dipartimento del Ministero dell’Ambiente e del Turismo della Mongolia –. Sulla base dei risultati, saremo in grado di sviluppare e attuare azioni decisive per proteggere gli ecosistemi di biodiversità di alta montagna”.

Leggi anche: Tutto sul Leopardo dell’Amur: il grande felino più raro del pianeta

DOVE SI E’ SVOLTA LA RICERCA

“L’indagine sulle tracce del leopardo delle nevi ha coinvolto un’area di 406.800 chilometri quadrati in 10 province della Mongolia, potenziale habitat per la specie. Si tratta di una delle più grandi indagini mai fatte su questo grande felino – ha sottolineato Gantulga B., ufficio Conservazione del WWF-Mongolia – . I risultati dello studio aiuteranno a identificare e implementare le nostre attività di conservazione efficaci nelle aree in cui i leopardi delle nevi sono in pericolo”.

Foto WWF Mongolia

IL LEOPARDO DELLE NEVI NEL CONTINENTE ASIATICO

In tutto si stia che la popolazione di leopardi delle nevi si aggiri tra i 3920 ed i 6930 esemplari, se si considerano le catene montuose che, abbracciando 12 stati, rappresentano l’areale di questa specie. Una condizione molto diversa quindi, dal punto di vista numerico, di quella che caratterizza ad esempio il leopardo dell’Amur, a grave rischio di estinzione. I dati ottenuti però confortano e ne sono in arrivo degli altri. Per stabilire il numero di “fantasmi delle montagne” che ancora si aggirano nel continente asiatico, nel 2017 è stato infatti sottoscritto un accordo, che coinvolge 12 governi, e che resta valido per i successivi 5 anni. In precedenza, un altro censimento, era stato avviato in Bhutan nel 2016. Con l’aiuto delle foto trappole i leopardi delle nevi, saranno un po’ meno fantasmi e, si spera, anche un po’ più salvaguardati.

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