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giovedì, 15 Aprile 2021

John Keats: 200 anni dalla morte del poeta che scrisse il suo nome sull’acqua

Il grande poeta romantico inglese morì il 23 febbraio 1821, a soli 25 anni. Due secoli dopo, artisti e scrittori si mobilitano per celebrarlo, in patria e non solo

“Qui giace un uomo il cui nome è scritto sull’acqua”, recita la lapide sulla sua tomba, nel cimitero acattolico di Roma. Ma duecento anni dopo la sua morte, il nome di John Keats continua a splendere come una delle vette della poesia romantica di cui è stato fra i più importanti rappresentanti.

IL POETA CHE SCRISSE IL SUO NOME SULL’ ACQUA

John Keats nacque a Londra nel 1795 in una famiglia modesta. Suo padre lavorava in una scuderia, morì in seguito a una caduta da cavallo quando Keats era ancora un bambino e sua madre morì di tubercolosi qualche anno più tardi. Sin da ragazzo, fu attratto dai libri e dalla cultura classica, ma dopo aver terminato la scuola, divenne apprendista chirurgo. Il suo amore per la poesia fu grande e dopo aver superato gli esami di medicina nel 1816, decise di abbandonare la carriera medica per dedicarsi completamente alla letteratura. Grazie a Leigh Hunt, il poeta riuscì a pubblicare le sue prime poesie. In seguito intraprese un viaggio nell’Inghilterra settentrionale e in Scozia con un suo amico, Charles Brown. Durante il viaggio Keats si ammalò e fu costretto a tornare in Inghilterra dove trovò suo fratello Tom morente a causa della tubercolosi, malattia che anche lui contrasse dopo qualche tempo. Nel 1820 la sua salute peggiorò e viaggiò in Italia con un amico, Joseph Severn, in cerca di un clima migliore. Andarono a Napoli e poi si ristabilirono a Roma, dove Keats morì il 23 febbraio 1821. Fu sepolto nel Cimitero acattolico di Roma. Non c’è il nome di Keats sulla sua tomba per suo espresso volere, ma solo un epitaffio: ”Here lies a man whose name was writ in water” (Qui giace colui il cui nome fu scritto sull’acqua).

LE OPERE DEL POETA INGLESE KEATS

Nel 1818 s’innamorò di Fanny Brawne, a cui scrisse appassionate lettere d’amore che il poeta T.S. Eliot descrisse come “le più importanti mai scritte da un poeta inglese”: esse infatti ci mostrano lo sviluppo artistico di Keats e la sua crescita spirituale ma anche la sua grande passione per la poesia. Sfortunatamente Keats e Fanny non poterono sposarsi a causa delle difficoltà finanziare del poeta e della sua cattiva salute. L’anno successivo, il 1819, è conosciuto come l’annus mirabilis di Keats, poiché in pochi mesi compose una serie di poemi il cui successo gli fece guadagnare fama eterna:

  • Il poema narrativo The Eve of St. Agnes (La Vigilia di Sant’Agnese), una storia d’amore ambientata nel Medioevo, scritta in strofe spenseriane;
  • La Belle Dame sans Merci, una ballata ambientata nel Medioevo, e le sue Grandi Odi: To Psyche (Ode a Psiche), Ode to a Nightingale (Ode a un Usignolo), Ode on Melancholy (Ode sulla Melanconia), Ode on a Grecian Urn (Ode su un’ Urna Greca), To Autumn (All’Autunno), Ode on Indolence (Ode sull’Indolenza).

I TEMI PRINCIPALI DELLA POESIA DI KEATS

John Keats appartiene alla seconda generazione di poeti romantici, ma a differenza di Percy B. Shelley e Lord Byron, non fu veramente coinvolto nella situazione politica e sociale del tempo, era piuttosto attratto dalla natura, dall’arte, dalla civiltà medievale e dalla cultura greca antica. La sua poesia fu profondamente influenzata dagli eventi tragici che caratterizzarono la sua vita, la morte dei genitori e di suo fratello Tom. Il poeta sentiva la morte incombere su di lui e trovò consolazione nella poesia e nell’arte, infatti, affermò di non poter “esistere senza la poesia”, che considerava come “qualcosa di assoluto”, l’unico modo per sconfiggere la morte e vivere eternamente. Secondo Keats la poesia nasce dal profondo dell’anima, supera la fugacità della vita e diventa immortale. Essa non deve trasmettere un messaggio ai suoi lettori, è dettata dall’Immaginazione e ciò che colpiva l’immaginazione del poeta più di ogni altra cosa era la bellezza. Keats bramava la bellezza che per lui era fonte di gioia, credeva fermamente nell’importanza della ricerca delle sensazioni, ricerca in cui erano coinvolti tutti i sensi e da cui derivavano tutti i piaceri. Keats identifica la bellezza con la verità, unico sapere, e termina Ode all’Urna Greca con questi versi: “La bellezza è verità, la verità è bellezza, – questo è tutto ciò che sai sulla terra, tutto ciò che hai bisogno di sapere” ed è questo concetto della bellezza che fa di lui un precursore dei Preraffaelliti e degli Esteti, che consideravano il suo culto per la bellezza come l’espressione del loro motto Arte per Amore dell’Arte.

GLI EVENTI DEL BICENTENARIO

Numerosi sono gli eventi organizzati in occasione del bicentenario della scomparsa di John Keats, sia in Inghilterra che in Italia, dove il poeta inglese visse gli ultimi mesi della sua breve vita, avvenuta il 23 febbraio 1821. Rappresentazioni teatrali, letture e pubblicazioni che rendono onore a un poeta diventato un classico, nonostante la tubercolosi lo avesse portato via ad appena 25 anni di età. E per celebrare l’anniversario la Keats-Shelley Memorial House di Roma, la casa al numero 26 di piazza di Spagna dove Keats visse e dove morì, ha lanciato un videotour condotto dalla rockstar Bob Geldof. La mattina dell’anniversario verranno deposte corone di fiori sulla tomba del poeta durante un reading di poesia e un Keats virtuale, creato dall’Institute for the Digital Archaeology di Oxford, reciterà il suo poema Bright Star sul sito della keats-shelley.org. Verrà inoltre rappresentato dramma Lift me up for I am dying del poeta Pele Cox su FaceTime da attori in lockdown in diverse località e trasmesso sul canale YouTube della casa di Keats.

 

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