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giovedì, 15 Aprile 2021

Energia eolica offshore in Italia: presto i primi impianti nel Mediterraneo

Dalla Sicilia a Taranto l’energia eolica offshore in Italia inizia a prendere piede

Questa tecnologia non sarà più un’esclusiva dei paesi del Nord Europa, l’energia eolica offshore in Italia avrà presto i primi impianti dedicati

ENERGIA EOLICA OFFSHORE IN ITALIA: I PRIMI PASSI

Il 2020 è stato considerato un anno d’oro per questa tecnologia. Infatti nonostante le difficoltà legate alla pandemia mondiale di Covid-19, questo settore ha raggiunto investimenti per 26,3 miliardi di euro. Inoltre nei prossimi anni, stando ai dati del Rapporto Wind Europe saranno realizzati impianti offshore per una potenza complessiva di 7,1 GW, che si uniranno agli attuali impianti europei da 25 GW, 2,9 dei quali realizzati solo l’anno scorso. Infatti nel 2020 sono stati costruiti ben nove nuovi impianti in cinque paesi europei:

  • Paesi Bassi
  • Belgio
  • Regno Unito
  • Germania
  • Portogallo

E per quanto riguarda l’Italia e il Mediterraneo? Purtroppo l’energia eolica offshore in Italia non è ancora molto sviluppata, ma proprio nel nostro Paese verranno realizzati i primi impianti del Mediterraneo.

Energia-eolica-offshore-nord-europa-la-lente-web

EOLICO OFFSHORE NEL PORTO DI TARANTO

Nel corso di quest’anno dovrebbero terminare i lavori per quello che sarà il primo parco eolico offshore in Italia e nel Mediterraneo. Le 10 turbine entreranno in servizio in Puglia, nella rada esterna del porto di Taranto, un’area demaniale di circa 131mila mq. Ogni turbina produrrà circa 3 MW di energia ed una conseguente produzione stimata di 55.600 MWh/anno, pari al fabbisogno energetico di 18.500 famiglie.

https://totoholding.it/

ENERGIA EOLICA OFFSHORE IN ITALIA: IL PROGETTO NEL CANALE DI SICILIA

Il gruppo imprenditoriale Toto-Renexia punta alla realizzazione del parco eolico offshore più grande al mondo. Il luogo scelto è il canale di Sicilia e più precisamente un’area a 60 km dalle coste Siciliane. Lo studio preliminare per questo progetto parla di 190 turbine per una produzione totale di 2,8 GW di energia rinnovabile. Le piattaforme galleggianti saranno ancorate ai fondali ad una profondità variabile tra i 100 e i 900 metri. Il progetto in questione ha già visto il parere favorevole delle maggiori organizzazioni ambientaliste: “L’eolico offshore, soprattutto per effetto delle nuove tecnologie flottanti, può dare un importante contributo per la decarbonizzazione del Paese e della Sicilia in particolare, con una ricaduta occupazionale non indifferente” hanno dichiarato WWF, Legambiente e Greenpeace. I lavori per questo parco di energia eolica offshore in Italia dovrebbero partire nel 2025.

Walney_Offshore_Windfarm-la-lente-web
https://it.wikipedia.org/

PROSEGE LO SCONTRO SULL’EOLICO OFFSHORE IN EMILIA ROMAGNA

Il processo di avvicinamento all’energia eolica offshore in Italia ha subito una battuta d’arresto in Emilia Romagna, lungo le coste di Rimini. Qui è l’opposizione politica a sostenere un coro di no all’installazione di 51 pale eoliche in un’area di 80 km quadrati a circa 12 chilometri dalla costa. Il progetto riguarda la produzione di 300 MW di energia, ma è stato contestato da molti consiglieri regionali di centrosinistra per l’impatto che avrebbe sul paesaggio. Il vicepresidente di Legambiente, Edoardo Zanchini, ha sottolineato come bisognerebbe superare “i soliti luoghi comuni per cui in Emilia Romagna vanno bene le piattaforme petrolifere, che sono alla stessa distanza di questo impianto, per la produzione da fossile, e che va bene l’idrogeno da fossili; tutte cose ormai vecchie, superate dal tempo”.

 

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