14.3 C
Rome
giovedì, 15 Aprile 2021

Stop al disboscamento del Madagascar: le parole inascoltate dell’ultima regina dell’isola africana

“La foresta ci protegge e ci nutre”: svelato il testamento spirituale di Ranavalona III, la regnante che voleva fermare il disboscamento del Madagascar

Tutelare il patrimonio forestale per garantire la prosperità del territorio. Un insegnamento di stringente attualità che, qualcuno, 135 anni fa aveva provato a lanciare. Era il messaggio della regina Ranavalona III che aveva provato a fermare, con le sue parole, il disboscamento del Madagascar.

LA LETTERA PER CHIEDERE DI FERMARE LA DEFORESTAZIONE

“La foresta ci protegge e ci nutre. La sua distruzione causa assenza di piogge e inasprisce le carestie” scriveva nel 1886 la giovane regina ai dignitari di Antananarivo. La regnante, destituita 10 anni più tardi dai francesi che trasformarono l’isola in una colonia, aveva messo per iscritto quelle che erano le sue volontà. Stop al taglio incessante degli alberi secolari delle terre alte, l’altipiano che ricopre gran parte del territorio malgascio.

IL BALUARDO DELL’ISOLA

“La foresta è il baluardo del Madagascar e ci permette di vivere. La sua distruzione – scriveva con sorprendente lungimiranza la regina Ranavalona III – porta alla diffusione di malattie e provoca carestie, perchè le piogge non saranno abbastanza abbondanti. Prendetevi cura della foresta, perchè é la base del Regno. Preservate la nostra sovranità”. Il messaggio, a distanza di 135, sembra sia caduto nel vuoto.

PERCHE’ LA DEFORESTAZIONE DEL MADAGASCAR

Il disboscamento del Madagascar continua ad essere un problema che non si riesce efficacemente a contrastare. Sono tre le ragioni che portano al taglio degli alberi:

  1. Il valore del legname di pregio come l’ebano ed il palissandro
  2. La pratica del debbio per far posto alle risaie. Prevede la distruzione degli alberi e l’incendio controllato per far posto alle risaie. Dopo due o tre cicli (15-20 anni) il terreno diventa arido
  3. Il taglio della pianta di Alluadia per ottenere la carbonella

LE CONSEGUENZE DEL DISBOSCAMENTO DEL MADAGASCAR

Il risultato è sotto gli occhi. Le parole di Ranavalona III sono state ignorate ed il disboscamento del Madagascar procede a ritmo forsennato. Tra il 2002 ed il 2019, secondo il Global Forest Watch sono andati persi 847mila ettari di foresta umida primaria. Il problema è tutt’altro che risolto, quindi, ed a pagarne le spese sono alcune specie animali che vivono soltanto nell’isola, come i lemuri. La principale minaccia degli Indri, i più grande primate malgascio, è legata proprio alla perdita del loro habitat.

Dello stesso autore

Val di Susa, contro il rischio incendi reclutate anche 250 pecore

Per la salvaguardia delle praterie della Val di Susa l’Ente Parchi delle Alpi Cozie punta da anni su un gregge di 250 ovini Per il...

Parco fluviale del Taro: l’Eden degli uccelli migratori

Situato lungo la via Francigena, il parco fluviale del Taro oltre ad essere un luogo adatto per semplici escursioni è un paradiso per i...

Uccelli migratori: la primavera è la stagione dei ritorni

Tante specie di uccelli migratori approfittano della fine dell’inverno per far ritorno in Italia. Ecco quali sono La primavera è la stagione delle grandi migrazioni....

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Resta Connesso

1,796FansMi piace
129FollowerSegui
- Advertisement -

ULTIME NOTIZIE

Farfa: nel cuore della sabina c’è un’antica abbazia benedettina

L'Abbazia benedettina di Farfa si trova a 40 km da Roma, in Sabina, lungo la valle del fiume omonimo alle pendici del monte San Martino Le...

Arriva la Lista Rossa degli uccelli a rischio estinzione

Le specie di uccelli a rischio estinzione nel nostro Paese sono 67 su 278 prese in esame È stata pubblicata la quarta edizione della Lista...

La leggenda del Ponte del Diavolo sul fiume Serchio

La strana forma del Ponte del Diavolo di Borgo a Mozzano ha da sempre alimentato storie e leggende Che ci sia lo zampino del maligno...

Val di Susa, contro il rischio incendi reclutate anche 250 pecore

Per la salvaguardia delle praterie della Val di Susa l’Ente Parchi delle Alpi Cozie punta da anni su un gregge di 250 ovini Per il...

Anagni, la Città dei Papi gioiello della Ciociaria

Anagni in provincia di Frosinone è nota come la Città dei Papi, dato che ha dato i natali a ben quattro pontefici. Ma la Città...