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domenica, 28 Febbraio 2021

Delfini di fiume: in Asia resta alto il pericolo d’estinzione

La frammentazione dell’habitat e la caccia hanno ridotto le specie che vivono nel Gange e nell’Indo a poche migliaia di esemplari

Il dibattito è ancora aperto. Sono due specie diverse i Platanisti del Gange e dell’Indo? A prescindere dalle disquisizioni tassonomiche, i due cetacei che vivono i fiumi dell’Asia meridionale condividono un comune destino. Secondo l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (la Org IUCN) sono entrambe accomunate dal rischio di estinzione.

I DELFINI DI FIUME ASIATICI

Estremamente simili nell’aspetto, i due cetacei presentano il muso lungo caratteristico per tutti i delfini di fiume (con l’eccezione dell’Irrawaddy o orcella asiatica) , hanno denti visibili anche quando la bocca è chiusa e cacciano usando il sonar biologico. Sono infatti pressocchè ciechi, anche se riescono a distinguere direzione ed intensità luminose. Dal punto di vista morfologico non presentano la classica pinna dorsale che contraddistingue i delfini che abitano nelle acque aperte. Al suo posto c’è una massa triangolare. Le femmine inoltre, lunghe anche 2 metri e 20 centimetri, tendono ad avere dimensioni superiori ai maschi.

Jiaming Liu – CC BY-SA 3.0

IL DELFINO DEL GANGE

Il Platanista Gangetica gangetica, come suggerisce il nome, vive soprattutto nel fiume Gange e nei bacini del Brahmaputra, del Sangu e di altri corsi d’acqua, tra l’India, il Bangladesh, il Bhutan ed il Nepal dove però si stima che sopravvivano solo poche decine di esemplari. In tutto la popolazione del Platanista Gangetica gangetica si aggira tra le 1220 e le 1800 unità. Si nutre, come il cugino dell’Indo, di gamberetti,carpe e pesci gatto.

IL DELFINO DELL’INDO

L’altro delfino di fiume dell’Asia meridionale, il Platanista Gangetica minor, abita nel fiume Indo, in Pakistan. Nel corso di due secoli ha visto ridursi in maniera drammatica il proprio areale che, in passato, si estendeva anche negli affluenti dell’Indo. Ora risulta frammentata anche a causa delle dighe (problema condiviso con il cugino del Gange) che lungo l’Indo sono sei e creano anche dei problemi d’isolamento genetico. Secondo un censimento del WWF Pakistan, condotto nel 2001, restano circa 1100 individui. Zoological Society of London ha classificato il Platanista Gangetica Minor tra le 100 specie di mammiferi a maggiore rischio di estinzione.

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