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domenica, 28 Febbraio 2021

Conca dei Marini: la perla della costiera amalfitana

Bellissimo borgo situato a 4 km da Amalfi, con viuzze, salite e panorami mozzafiato: Conca dei Marini

E’ chiamata anche “Conca dei gradini” questa piccola località che invita a romantiche promenades, salendo “scalinatelle” che portano verso il cielo e a guardare il mare dall’alto. La passeggiata più panoramica è quella che dal sentiero “delle cinque essenze” (la vite, il limone, l’ulivo, il carrubo e il melograno) conduce alla chiesa di Sant’ Antonio.

LA STORIA

Conca dei Marini, il quarto comune più piccolo d’Italia per superficie, appartiene al territorio della Costiera Amalfitana. Il suo nome, “Conca dei Marini”, deriva dalla conformazione geografica a conca. L’aggettivo viene usato per evidenziare la vicinanza al mare e la conoscenza dei marinai delle tecniche di navigazione. Anticamente colonizzata dai Romani, ebbe una posizione rilevante nella seconda guerra punica. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, sfruttando la vicinanza ad Amalfi, fu di grande aiuto alla Repubblica Marinara e intrecciò intensi rapporti commerciali con tutti i popoli del Mediterraneo. Come tutte le località della Costiera Amalfitana, l’economia di Conca dei Marini si basa principalmente sull’agricoltura e la pesca. Il paese si sviluppa lungo tre chilometri di costa, le sue casette bianche sono costruite su due livelli: il primo dedicato alle cantine e ai depositi, dove gli abitanti di Conca dei Marini conservavano le attrezzature per la pesca, in modo tale da isolare il terreno dal secondo piano, adibito ad abitazione.

LE ATTRATTIVE

  • Chiesa di San Giovanni Battista: costruita a tre navate in stile barocco, la chiesa nasce sulle rovine di un tempio pagano. L’interno è diviso da due file di colonne comunicanti tra loro attraverso degli archi decorati, mentre sulle parti laterali si trovano due cappelle: una dedicata alla Madonna del Carmine, l’altra al Beato Bonaventura, di cui si conservano numerosi dipinti. La chiesa è resa unica dal lungo viale d’accesso, al quale si arriva dopo aver superato un cancello in ferro che offre un panorama indimenticabile.
  • Convento di Santa Rosa: è un monastero domenicano fondato nel 1681 e situato su un promontorio a picco sul mare, non più in uso dal 1912, anno in cui furono donati tutti i suoi beni al Comune. Qui è stato inventato il dolce Santa Rosa, la classica sfogliatella napoletana ripiena di squisita crema intorno ai primi anni del ‘700, in onore della santa fondatrice della regola. La sfogliatella è nata dall’arte pasticciera di Suor Pandolfi, nell’ anno 1711: nel giorno di ricorrenza della festività della Santa le suore dispensavano questo dolce a tutte le famiglie del paese e la tradizione continua anche oggi. Il 2 agosto infatti, si celebra la sagra della Sfogliatella, con l’apertura del “Villaggio Santarosa Street Food”, che propone, oltre alla protagonista indiscussa della festa, la rinomata sfogliatella, anche street food, panini e pizze e un programma musicale di intrattenimento.
  • Capo di Conca: la Torre Saracena è una roccia a picco sul mare avvolta dalla folta vegetazione del Capo di Conca, originariamente utilizzata per avvistare le invasioni dei pirati arabi. Il sentiero che conduce alla torre è tra i più conosciuti e più ammirati della Costiera. La passeggiata è molto suggestiva, perché permette di scoprire insenature e rocce naturali che meritano una visita per ammirare lo splendido panorama circostante. La Torre del Capo di Conca, conosciuta anche come la Torre del Silenzio, è stata utilizzata fino al 1952 come cimitero di Conca. Un servizio della RAI dell’epoca riferì che erano i morti più invidiati del mondo per la loro collocazione.
  • Grotta dello Smeraldo: fu scoperta nel 1932 da un pescatore locale e chiamata così per i giochi di colore dal blu cobalto al turchese per poi passare al verde smeraldo, dovuti alla luce solare che attraversa un solco sott’acqua che lo collega al mare aperto. All’inizio la grotta era sul livello del mare e al suo interno, con il passare degli anni, si sono formate stalattiti e stalagmiti, che hanno dato origine a maestose colonne. A causa di lenti spostamenti verticali la superficie della grotta dello Smeraldo è stata parzialmente ricoperta dall’acqua e dal 1956 sul fondale a 4 metri di profondità si è potuto ammirare, grazie al mare cristallino, un presepe formato da statuine di ceramica. Come da tradizione, a Natale, i sub portano dei fiori a Gesù Bambino, invece nel periodo estivo, sul piazzale davanti alla grotta, si organizzano numerosi eventi di teatro, musica e cabaret. Il presepe è stato posto nella grotta dello Smeraldo nel dicembre 1960 dai sub della RAI, che hanno realizzato un servizio televisivo molto interessante.

LE SPIAGGE

Tra le spiagge di Conca dei Marini troviamo la Marina di Conca, che è stata dichiarata Patrimonio dell’Unesco. Situata ai piedi di una grande scogliera, la spiaggia della Marina è fatta di ciottolini, l’acqua del mare azzurra, profonda e incontaminata è l’ideale per le persone che vogliono nuotare, fare snorkeling o trascorrere una bella giornata di mare pranzando in uno dei tre ristoranti situati sulla spiaggia e godendo del bel panorama. La spiaggia del borgo marinaro ha avuto nel corso degli anni il privilegio di ospitare personaggi illustri quali: Jacqueline Kennedy nel 1962, il Conte Chandon, re dello Champagne, Gianni Agnelli, che è stato ospite fisso per molti anni, Beatrice, la Regina d’Olanda e tanti altri personaggi famosi come Richard Gere e altri ancora. Da non perdere anche una visita alla spiaggia della Vite, a cui si giunge col trasporto della barca dalla Marina di Conca, situata vicino allo splendido hotel Saraceno, a picco sul mare. Tra le due spiagge è situata la Marinella, purtroppo ora inaccessibile a causa di una frana, magnifica insenatura circondata da grandi rocce, da ammirare nel passaggio. L’acqua pura e limpida diventa la meta annuale di milioni di turisti provenienti dall’Italia e dal mondo, che aspettano tutto l’anno per trascorrere una vacanza in uno dei luoghi più belli del mondo.

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