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mercoledì, 29 Giugno 2022

Ciclabile delle Dolomiti: in sella tra le cime Patrimonio dell’Umanità

Un percorso di 68 chilometri tra i panorami più belli del Nord Italia

L’unico pericolo in questo percorso è quello di restare incantati dalle vette che spuntano dai boschi e dai borghi tra i più caratteristici di queste valli

LA CICLABILE DELLE DOLOMITI

Detta anche ‘Lunga via delle Dolomiti’, questa ciclovia può tranquillamente essere annoverata tra gli itinerari più suggestivi da compiere in sella alla propria bicicletta. Si tratta di un percorso di 68 chilometri che può essere compiuto in entrambi i sensi di marcia da Dobbiaco a Calalzo di Cadore, tra le cime delle splendide Dolomiti divenute Patrimonio dell’Umanità.

LA EX FERROVIA

Il percorso di questa ciclabile è stato realizzato su quello della ex ferrovia che attraversava i comuni di Cortina, San Vito di Cadore, Borca di Cadore, Vodo di Cadore, Valle di Cadore, Pieve di Cadore e Calalzo di Cadore. Le maggiori località del Bellunese vengono attraversate da questo itinerario che permette di attraversare borghi caratteristici e paesaggi incontaminati.

COME ORGANIZZARE L’ESCURSIONE

Naturalmente i più allenati possono provare il tragitto di andata e ritorno, ma non tutti sono in grado di coprire il dislivello tra Calalzo di Cadore a circa 800 metri di quota e il valico di Cimabanche a 1530 metri. Per questo è stato pensato il TenoBus delle Dolomiti, un servizio che permette ai ciclisti di raggiungere comodamente i punti di partenza delle escursioni, così come di percorrere la ciclabile in un senso e tornare comodamente al punto di partenza. Dobbiaco è infatti raggiungibile dal Veneto grazie al trasporto integrato bici+treno sino a Calalzo di Cadore e bici+bus da Calalzo alla cittadina dell’Alta Pusteria.

L’ITINERARIO IN BREVE

Da Dobbiaco a Cortina

L’itinerario di quella che è sicuramente tra le più belle ciclabili d’Italia parte da Dobbiaco e raggiunge i 1530 metri del valico di Cimabanche passando per il lago di Dobbiaco e la piana del lago di Landro, superando una vista magnifica delle Tre Cime di Lavaredo. Superato il valico di Cimabanche si punta in direzione di Cortina. Con una lunga discesa ci si insinua nel bosco fino ad Ospitale e Fiames, per poi arrivare a Cortina e concedersi una passeggiata in centro.

Da Cortina a Borca

Superata la stazione della funivia Faloria la ciclabile percorre il vecchio ponte della ferrovia, si supera il vecchio trampolino olimpico e si passa la Valle del Boite e il lago di Mosigo a San Vito. Oltre alle tante bellezze offerte dalla natura in questo tragitto si possono visitare anche alcune splendide chiese tardogotiche, come quella della Difesa a San Vito, o la chiesa di San Giovanni a Vodo. La ciclabile procede ora in discesa verso Borca di Cadore dove consigliamo di fermarsi ad ammirare l’antico organo del Callido nella chiesa parrocchiale.

Da Borca a Calalzo

La pista prosegue verso Sud lungo il corso del fiume Boite con dei brevi saliscendi, sottopassi e ponti realizzati proprio per rendere più fluido il percorso. Con una deviazione si può raggiungere Cibiana, il paese dei murales, oppure si può proseguire verso Vodo di Cadore lungo la valle del Boite e Cadore. Questo borgo ha origini antichissime, infatti sono stati ritrovati reperti di età preromana. Non si può dimenticare la visita alla Via Romana e alle strutture abitative del I e II secolo d.C.. superata anche Pieve di Cadore con la sua Piazza Tiziano si arriva a Calalzo di Cadore dove termina (oppure parte) la Ciclabile delle Dolomiti. Qui è possibile ritornare al punto di partenza tramite bus, oppure proseguire con il treno verso una delle altre splendide mete della zona.

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