-13.6 C
Rome
lunedì, 08 Marzo 2021

L’albero di Natale, dai Celti ai nostri giorni: la storia di un’antica tradizione

Scopriamo insieme l’origine di questa tradizione divenuta il simbolo del Natale

Da dove arriva l’usanza di addobbare un albero durante le feste? Come tante tradizioni anche questa ha radici antichissime, scopriamole insieme.

L’ALBERO DELLA VITA

Nell’antichità non mancano i culti, le tradizioni e le credenze legate agli alberi. Un tema che in tante culture è stato avvicinato alla ricchezza e alla fertilità. Anche nella cultura egizia e greca è presente l’albero. In quest’ultima viene consacrato ad Artemide che protegge le nuove nascite e la vita.

L’ABETE E I ROMANI

Nell’antica Roma non possiamo di certo parlare dell’Albero di Natale come lo conosciamo oggi. Nonostante questo è un rituale pagano a rendere importante questa pianta. Infatti nell’antichità durante il mese di gennaio, era uso regalare un rametto di sempreverde come buon auspicio per l’anno.

 

GLI ABETI DECORATI

Molto più vicino a quello che conosciamo è l’abete decorato della tradizione celtica dei popoli del Nord Europa. Durante il solstizio d’inverno era di uso comune adornare gli abeti con dei frutti, un rituale per facilitare il ritorno del sole e dell’abbondanza della primavera.

DAI PAGANI AI CRISTIANI

Come tante usanze pagane, anche quella dell’albero decorato è stata trasmessa (modificandola) anche all’interno della tradizione cristiana. Durante il medioevo infatti l’albero venne sostituito dall’agrifoglio, preso come simbolo della corona del Cristo.

IL PRIMO ALBERO DI NATALE

È quasi impossibile determinare dove e quando è apparso l’Albero di Natale così come lo conosciamo. Sono molte le città europee che si contendono questo primato, tra queste Brema, Riga e Strasburgo. Nonostante la diatriba sia ancora aperta, il primo Albero di Natale viene individuato a Tallin in Estonia nel 1441. Non si tratta però di una decorazione per le festività, bensì del progenitore delle moderne App per appuntamenti. Infatti gli scapoli in cerca dell’anima gemella ballavano attorno all’albero nella speranza di concludere presto la loro ricerca. La diffidenza ad addobbare l’Albero di Natale nei paesi cristiani è dovuta alla credenza che questa fosse una tradizione luterana. Bisognerà attendere i prussiani per vedere questa usanza permeare anche le aree cristiane d’Europa. Più vicino alla tradizione che ben conosciamo infatti è l’albero introdotto nel 1611 in Germania dalla Duchessa di Brieg. La leggenda vuole che la Duchessa si accorse che un angolo del suo castello era rimasto senza nessuna decorazione natalizia, così decise di trapiantare in un vaso un abete del giardino per adornare la sala. Anche la Francia reclama però il suo primato, con l’albero adornato dalla Duchessa d’Orleans nel 1840.

IL PRIMO ALBERO DI NATALE IN ITALIA

Sappiamo con precisione anche quale sia stato il primo Albero di Natale in Italia. È quello realizzato dalla regina Margherita nella seconda metà dell’Ottocento. La regnate lanciò così la moda nella penisola, creando una tradizione che pian piano si diffuse a tutti gli strati sociali.

L’ALBERO DIVENTA TRADIZIONE

Che l’albero sia vero o finto poco importa, la sua preparazione resta sempre uno dei momenti più attesi delle feste. In Italia generalmente l’Albero di Natale si addobba l’8 dicembre durante la festività cattolica dell’Immacolata Concezione, anche se ci sono alcune variazioni regionali. A Milano infatti si prepara il 7 dicembre per la festa dedicata al patrono Sant’Ambrogio; mentre a Bari la tradizione riguarda il 6 dicembre, il giorno di San Nicola.

Dello stesso autore

Parco eolico offshore al largo della Sicilia, stop ai pregiudizi: ambientalisti favorevoli

WWF Italia Legambiente e Greenpeace Italia dicono sì al progetto di un parco eolico offshore tra la Sicilia e la Tunisia Una fattoria del vento...

Il platano millenario di Curinga è in lizza per diventare l’albero europeo dell’anno

Il tronco del platano di Curinga, in Calabria, ha un’apertura di oltre 3 metri. E’ in finale nel concorso Tree of the Year 2021 Il...

Stelvio: in vendita lo storico rifugio città di Milano

Sulle Alpi l'ex rifugio città di Milano (in tedesco Schaubachhütte) è stato messo in vendita. La struttura, 25 letti nel bivacco a cui si aggiungono...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Resta Connesso

1,731FansMi piace
129FollowerSegui
- Advertisement -

ULTIME NOTIZIE

Mausoleo di Augusto: tutto sul restauro e la riapertura dell’imponente sepolcro romano

Riaperto il primo marzo 2021 dopo 14 anni di chiusura e un lungo restauro, il Mausoleo di Augusto ha già stabilito un record: è...

Il canarino: la pseudo-tisana digestiva delle nostre nonne

Il canarino è una bevanda digestiva a base di limone e alloro assolutamente da riscoprire Non ci sarà cenone o pranzo fuori che un canarino...

Mufloni dell’isola gel Giglio destinati all’abbattimento: protestano le associazioni ambientaliste

Gli ultimi 40 mufloni dell'isola del Giglio per l'ente parco devono essere eradicati. Protestano LAV e ENPA che chiedono soluzioni alternative. Sono considerati “specie aliene”....

Vitorchiano, il borgo medievale con il Moai dell’Isola di Pasqua

Nel paesaggio incantato della Tuscia, tra noccioleti e ulivi, c'è un borgo medievale che ha conservato intatto l'antico fascino.  A Nord dei Monti Cimini, a...

Malva: impariamo a conoscere questa pianta dalle incredibili caratteristiche depurative

Fin dall’antichità la Malva è conosciuta per le sue proprietà emollienti e drenanti, vediamo come usarla al meglio Non mancano le leggende metropolitane sulle capacità...