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giovedì, 15 Aprile 2021

I 5 borghi del Lazio che non potete assolutamente perdere

Storia, tradizione e luoghi incantati: cinque borghi del Lazio che non vi deluderanno sicuramente

I borghi del Lazio non mancano mai stupire. Tra storia, natura e panorami mozzafiato sono tantissime le perle di questa regione che valgono sicuramente una visita. Scopriamone insieme 5 tra i tanti che vorremmo consigliarvi.

IL LAZIO E I SUOI BORGHI, UNA REGIONE RICCHISSIMA

Il Lazio contiene una grandissima quantità di borghi, città e piccoli comuni. Pensate che sono ben 378, da Accumuli fino a Zagarolo. Ogni cittadina o paesino ha le sue caratteristiche e peculiarità. Tradizioni antichissime cambiano radicalmente soltanto spostandosi di pochi chilometri, mentre ci sono credenze e leggende che travalcano i confini provinciali e che si raccontano in tutta la regione. Il Lazio è stato popolato già in epoca antichissima, sono molti infatti i borghi e le città che possono far risalire la loro fondazione molto indietro nel tempo. Questo è ben visibile nei borghi, sia per le loro caratteristiche attuali che per la presenza di ritrovamenti archeologici spesso magnificamente conservati.

Calcata foto sito Comune
http://www.comune.calcata.vt.it/

5 BORGHI DEL LAZIO ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE

Tra le tante perle di questa Regione abbiamo scelto 5 borghi che non si possono assolutamente perdere e che meritano sicuramente una visita. Scopriamoli insieme.

Sermoneta

Si tratta di uno dei borghi più affascinanti del Lazio posto alle pendici dei Monti Lepini. Arroccato su un colle punteggiato d’ulivi, il borgo medievale di Sermoneta è protetto da poderose mura e dall’imponente Castello Caetani, dal quale si può godere di una straordinaria vista sulla pianura pontina. Da tempo questo borgo è considerato una meta turistica di grande interesse e non è difficile incontrare turisti e gruppi organizzati che si inerpicano lungo la tortuosa strada d’accesso al paese. La visita del borgo non può non comprendere alcuni gioielli come la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Chiesa di san Michele Arcangelo.

Calcata

Calcata a partire dagli anni ’30 del Novecento è stato definito ‘il paese che muore’. Il motivo è lo spopolamento del borgo, dovuto ai frequenti crolli della rupe di tufo sulla quale si erge. Ma è stato proprio il suo fascino surreale ad essere il punto di forza di questo borgo che, a partire dagli anni ’60, ha iniziato pian piano a ripopolarsi di artisti, artigiani e intellettuali attirati da una vita più semplice e rustica. Ancora oggi Calcata è conosciuto come il borgo degli artisti e una visita in questo luogo vi lascerà sicuramente senza parole e con il pensiero fisso di trasferirvi tra quelle viuzze.

CALCATA-1

Civita di Bagnoregio

Anche per Civita di Bagnoregio è stato coniato il soprannome di ‘città che muore’ per colpa dello sgretolarsi della rupe argillosa che la sostiene. Al borgo si accede attraverso un lungo ponte pedonale dal quale si gode di uno dei panorami più spettacolari di tutto il Lazio. Questo borgo si trova a metà strada tra Orvieto e il lago di Bolsena, domina dall’alto le valli dei due piccoli torrenti Torbido e Chiaro ed ha origini etrusche e medioevali. Purtroppo la collina argillosa sulla quale si erge Civita di Bagnoregio subisce da secoli una fortissima erosione dovuta agli agenti atmosferici, il suo sgretolamento è lento e inesorabile. Forse è anche questa caratteristica a renderla uno dei borghi più visitati e iconici di questa regione, un luogo magico assolutamente da non perdere.

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Castel di Tora

Questo borgo è inserito nella splendida cornice della Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia. Arroccato su un’altura che si allunga sulle rive del lago artificiale del Turano, dalle sue strade si aprono alcuni tra i panorami più belli del Lazio. Il borgo è circondato da fitti boschi sui quali domina il Monte Navegna dalla cui cima, nei giorni in cui il cielo è limpido e tira vento di tramontana, si arriva a scorgere la Basilica di San Pietro a Roma. Straordinaria la fortezza che domina il borgo, con la sua torre poligonale costruita a strapiombo nell’XI secolo.

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Nemi

Il borgo di Nemi è posizionato al centro dei Colli Albani, a due passi da Roma. È il comune più piccolo dell’area dei Castelli Romani ma permette una spettacolare vista sull’omonimo lago che domina. In questo luogo a cavallo degli anni ’30 del Novecento vennero ritrovati i resti molto ben conservati) di due navi celebrative di età romana, risalenti ai tempi dell’Imperatore Caligola. Vennero conservate all’interno del Museo delle Navi Romane (tutt’ora visitabile) fino a quando un incendio le distrusse in parte nel 1944. Questo borgo è famoso anche per la produzione delle fragole e per la sagra dedicata a questi frutti che si svolge ogni anno la prima domenica di giugno.

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