Al Palazzo delle Esposizioni prorogata fino al 26 luglio la mostra dedicata a Jim Dine e quella del World Press Photo, esposta dal 16 giugno al 2 agosto

LA MOSTRA – Nonostante la pandemia di Covid-19, che ha cambiato le abitudini quotidiane di tutti noi, nel mondo hanno continuato a verificarsi episodi drammatici e storie di speranza, protagonisti anche quest’anno del World Press Photo, il più importante concorso di fotogiornalismo al mondo, organizzato dall’omonima fondazione olandese, che premia le migliori fotografie giornalistiche dell’anno appena trascorso. Il 16 aprile la World press photo foundation, tramite i propri canali, ha annunciato i vincitori della 63esima edizione del premio, selezionati tra i 4.282 fotografi partecipanti, autori di 73.996 immagini.

LO SCATTO VINCENTE – La fotografia vincitrice della principale categoria del concorso si intitola Straight Voice, ed è stata scattata dal fotografo giapponese Yasuyoshi Chiba. L’immagine ritrae un giovane, illuminato da telefoni cellulari, che recita una poesia di protesta mentre i dimostranti cantano slogan che chiedono un governo civile, durante un blackout a Khartum, in Sudan. “Soprattutto nel periodo in cui viviamo, caratterizzato da molta violenza e conflitti, è importante avere un’immagine che ispiri le persone”, ha commentato Lekgetho Makola, a capo della giuria del concorso.

 

LE ALTRE CATEGORIE – Oltre ai premi principali, il concorso prevede 8 categorie: contemporary issues, ambiente, general news, progetti a lungo termine, natura, persone, sport e spot news. La categoria contemporary issues foto singole, è stata vinta dalla foto Nothing personal – the back office of war, di Nikita Teryoshin; l’italiano Lorenzo Tugnoli ha vinto la categoria contemporary issues stories, con la serie The longest war; la categoria ambiente foto singole è stata vinta dalla foto Polar bear and her cub, di Esther Horvath, mentre il secondo italiano vincitore è Luca Locatelli, che si è aggiudicato il premio per la categoria ambiente stories, con la serie The end of trash – Circular economy solutions.

INFORMAZIONI UTILI – Al Palazzo delle Esposizioni la mostra ha riaperto il 16 giugno e sarà esposta fino al 2 agosto. L’ingresso è contingentato su prenotazione.

Angela Franco