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Fino al 26 maggio è presentata al Palazzo delle Esposizioni la mostra fotogiornalistica del World Press Photo, giunta alla 62° edizione

WORLD PRESS PHOTO – Dal 1955 il Premio World Press Photo, uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo, premia ogni anno diversi fotografi professionisti per i loro migliori scatti – presentati come singoli o come racconti – contribuendo così a costruire la storia del miglior giornalismo visivo mondiale. La 62° edizione si è aperta il 25 aprile al Palazzo delle Esposizioni di Roma, per concludersi il 26 maggio; sono 140 le foto esposte, che come da tradizione rappresentano gli episodi più salienti dell’anno, contribuendo a dare visibilità al lavoro dei migliori fotogiornalisti del mondo.

 

LO SCATTO VINCENTE – A vincere la foto dell’anno è stato John Moore con lo scatto ‘Crying Girl on the Border’, che mostra la piccola Yanela Sánchez, originaria dell’Honduras, che si dispera mentre lei e la madre Sandra Sánchez vengono arrestate da agenti della polizia di frontiera statunitense a McAllen, in Texas, il 12 giugno 2018. “Si tratta di uno scatto che suscita una grande emozione, una scena straziante che diventa il simbolo della crisi dei bambini migranti separati dai genitori, situazione che il fotografo John Moore documenta da dieci anni al confine tra Messico e Stati Uniti” ha commentato Francesco Zizola, vincitore del World Press Photo of the Year nel 1996 e direttore creativo di 10b Photography.

LE ALTRE FOTO – Ad aggiudicarsi invece il premio World Press Photo Story of the Year, è stato Pieter Ten Hoopen con The Migrant Caravan. L’immagine mostra un gruppo di persone che corre verso un camion che si è fermato per dare loro un passaggio, fuori Tapanatepec, in Messico, il 30 ottobre 2018, per raggiungere gli Stati Uniti. Quest’anno, il concorso ha visto la partecipazione di tanti fotografi provenienti da 129 paesi diversi e i finalisti e candidati ai premi e protagonisti della mostra sono 43, provenienti da 25 differenti paesi.

Angela Franco