villa Romana Tor de Cenci

Domenica 21 ottobre la Villa Romana sarà aperta al pubblico con ingresso libero dalle ore 10,00 alle ore 13,00. Appuntamento con guide, abiti storici e oggetti perfettamente ricostruiti.

L’evento culturale, organizzato congiuntamente dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dall’Amministrazione del IX Municipio, reso possibile grazie alla collaborazione con il Ministero della Giustizia, è finalizzato a rendere nuovamente fruibile l’area archeologica, uno dei complessi archeologici di maggior interesse presenti nel territorio del IX Municipio, i cui resti sono ora nuovamente visibili dopo un recente intervento di manutenzione straordinaria del verde.

La villa, sorta presso il IX miglio dell’antica Via Laurentina, presenta fasi edilizie che vanno dal I secolo a.C. al IV secolo d.C., ovvero dalla fine dell’età repubblicana all’avvento del cristianesimo. Estesa per circa 2400 metri quadri, sorgeva originariamente al centro di un vasto latifondo quasi certamente di proprietà senatoria.

La storia del ritrovamento

Le prime scoperte risalgono al 1933; le indagini proseguirono in occasione dell’edificazione del quartiere di Spinaceto nei primi anni Ottanta del Novecento. Le indagini più recenti si sono svolte fra il 2009 e il 2010. La villa, dotata di un impianto termale privato che doveva articolarsi secondo il ben noto percorso canonico (calidarium, tepidariume frigidarium), era arricchita da pavimenti in mosaico geometrico a tessere bianche e nere. Uno dei padiglioni della villa fu trasformato in piccola basilica cristiana e adibito a sepoltura: sotto il suo pavimento furono rinvenuti tre sarcofagi marmorei, oggi nel Museo Nazionale Romano.

La continuità di vita nell’area è rappresentata dal grande abbeveratoio per il bestiame, già parte della Vaccheria Brunori: un sistema di vasche risalenti alla fine dell’Ottocento, ancor oggi visibili accanto ai resti della villa. L’area è stata poi oggetto di un complessivo recupero reso possibile grazie alle risorse per la riqualificazione del quartiere.

L’area archeologica rimessa a nuovo

Dopo un’accurata pulizia dell’area dalla vegetazione infestante, la villa sarà ora accessibile a tutti; in futuro l’obiettivo è di assicurarne una periodica apertura che consenta ai cittadini di fruire di un bene culturale per troppo tempo sottratto alla collettività. L’evento del 21 ottobre rappresenta un’occasione straordinaria per riscoprire una delle maggiori emergenze monumentali del IX Municipio.

Guide e rievocatori in abiti storici

L’organizzazione dell’evento sarà sostenuta dalle associazioni culturali Prom. Soc. “Ars in Urbe”, che con l’ausilio di guide turistiche abilitate accompagnerà il pubblico alla scoperta della Villa; dalle Associazioni Culturali “Epica”, “Cvltvs Deorvm” e “Gruppo Storico Roma Aeterna” che con i Rievocatori, vestiti in abiti storici, faranno rivivere gli spazi grazie all’esposizione di oggetti perfettamente ricostruiti nel mondo antico grazie anche all’eccezionale partecipazione di Exempla Romanorum e un artigiano di opere dedicate all’antica Roma.