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A due passi da Roma si può visitare la bellissima Villa Gregoriana, che si trova nella “Valle dell’inferno”, ai piedi dell’antica acropoli di Tivoli

LA STORIA – L’area intorno a cui è stato creato il Parco di Villa Gregoriana si rivelò sin dall’inizio importante dal punto di vista strategico per le comunicazioni tra i popoli della Valle dell’Aniene e la piana del Tevere. Infatti il percorso della transumanza procedeva lungo la riva destra dell’Aniene fino a Tivoli, per poi proseguire verso la pianura. Il territorio fu abitato sin dal II secolo a.C. nonostante fosse dissestato geologicamente e idrologicamente: vi si individuano manufatti idraulici, fossati, canali, chiuse e resti di acquedotti, ponti e mulini. Villa Gregoriana si trova in una valle scoscesa detta anticamente “Valle dell’inferno”, scavata dall’Aniene ai piedi dell’antica acropoli di Tivoli, dove il fiume entra nella campagna romana.

LA CASCATA – L’ambiente circostante alla Villa nacque dalla necessità di difendere la città di Tivoli dalle piene rovinose dell’Aniene. Papa Gregorio XVI, che diede il nome alla Villa per aver voluto e cofinanziato i lavori, promosse una grandiosa opera di ingegneria idraulica per contenere le continue inondazioni dell’Aniene, incanalandone le acque in un doppio traforo scavato nel monte Catillo. Le acque furono poi ingrossate artificialmente dando così vita ai 120 metri di salto della Cascata Grande, seconda in Italia solo a quella delle Marmore. Successivamente fu creato il Parco, che per oltre un secolo divenne meta di artisti, intellettuali e letterati, soprattutto romantici, che ne esaltarono la bellezza sublime.

 

 

L’ITINERARIO – Versando in uno stato di totale abbandono e di gravissimo dissesto idrogeologico, il sito, proprietà del Demanio, tornò a rivivere grazie all’impegno del FAI, a cui fu dato in concessione. Nel 2005 Villa Gregoriana fu riaperta al pubblico che oggi può ripercorrere gli antichi sentieri e godere della specie arboree, delle essenze e dei reperti di diversi generi ed epoche presenti nel sito. L’itinerario di visita percorre l’intera Valle dell’inferno: dal ponte Gregoriano si discende lungo la valle fino alla grande cascata e si prosegue lungo il sentiero, incontrando la grotta di Nettuno e quella delle Sirene. Risalendo poi dal lato opposto del letto antico del fiume fino all’acropoli si possono visitare due templi databili intorno al I secolo a.C.: uno rettangolare, detto anche della Sibilla e l’altro rotondo, detto di Vesta, oltre che i resti della Villa del console romano Manlio Vopisco.

INFORMAZIONI UTILI – Villa Gregoriana è aperta al pubblico a settembre tutti i giorni dalle ore 10:00 alle 18:30 (la biglietteria chiude un’ora prima della chiusura, dal momento che la visita della Villa dura un’ora e mezza). Nel mese di ottobre e nei mesi successivi gli orari sono variabili e consultabili direttamente sul sito ufficiale della Villa. Il biglietto intero costa 7 euro, ridotto 3 e l’ingresso è gratuito per gli iscritti FAI.

Angela Franco