Sono molteplici e suggestive le località da visitare nella Tuscia per una passeggiata in giornata o anche nel week-end 

CIVITA DI BAGNOREGIO – Visitare “la città che muore”  è sicuramente una delle esperienze più significative da vivere nel territorio della Tuscia. La bellezza di questa località rende questo piccolo comune del Viterbese una meta ambita dal turismo nazionale e internazionale. Attraversare il paese dall’aspetto rinascimentale a piedi è il modo migliore per respirarne il clima più autentico: ogni anno più di 700mila persone da tutto il mondo arrivano qui per ammirare da vicino una bellezza antica, che sfida il tempo e l’erosione dello sperone tufaceo su cui è posizionata. Tutt’intorno si espande la Valle dei Calanchi, uno spettacolo meraviglioso figlio del vento e della pioggia. Civita è sempre più un luogo gettonatissimo dagli innamorati, che insieme passeggiano sul ponte e arrivano nel borgo per scambiarsi promesse d’amore eterno. E’ possibile anche alloggiare all’interno della città e fermarsi a mangiare in uno dei tanti ristorantini tipici del luogo.

VILLA LANTE – Meta imprescindibile se ci si trova nei pressi di Viterbo e provincia, sita nella frazione di Bagnaia, Villa Lante dista infatti solo quattro chilometri dalla città di Viterbo ed è sempre stata molto apprezzata in passato da vescovi e cardinali, che vi trascorrevano la stagione estiva.  Impreziosita da uno dei dieci giardini all’italiana più belli al mondo, la Villa è un’oasi di relax e di pace dove si assapora la quiete della natura sotto le chiome dei lecci secolari e si viene cullati dallo scintillio delle acque sorgive che alimentano le fontane monumentali dei giardini. Giovan Francesco Gambara, uno dei cardinali più potenti del Cinquecento, volle realizzare qui la sua Villa delle Delizie, rievocando con il parco e la tenuta di caccia l’Età dell’Oro; si divertì a progettare fontane, affreschi e giardini da sogno, ricalcando il modello di Villa d’Este.

VITERBO – Da non perdere una visita nella città dei Papi, definita così in memoria del periodo in cui la sede papale fu appunto spostata in questa città che ad oggi porta i segni di quel fasto, pur avendo origini ancora più antiche. Capoluogo di antica origine etrusca e di grandi tradizioni storiche, conserva un assetto monumentale tra i più importanti del Lazio: aristocratici palazzi, monumenti ricchi di opere d’arte di spiccato interesse, suggestivi quartieri medievali, chiese e chiostri di varie epoche, torri slanciate ed eleganti fontane in peperino (la tipica pietra delle costruzioni viterbesi). Da visitare anche lo stabilimento delle terme dei Papi, uno degli impianti termali più antichi d’Italia. Nel corso dei secoli hanno ospitato Papi e personaggi illustri, sono state citate da Dante Alighieri nella Divina Commedia e da Michelangelo Buonarroti che ne disegnò degli schizzi a penna, oggi conservati al Museo Vicar de Lille in Francia.

 

CALCATA e VITORCHIANO – Calcata è un borgo, tra Roma e Viterbo, scelto da numerosi artisti locali e non, per la sua tranquillità, il fascino dei suoi vicoli e delle sue casette in tufo e il suo essere immersa all’interno del bellissimo Parco del Treja, luogo perfetto per gli amanti della natura e del trekking. Vitorchiano è un borgo di peperino che sorge però su un massiccio sperone di tufo. A pochissimi chilometri da Viterbo, rappresenta la fusione perfetta tra le due pietre più famose della Tuscia, tra il rosso del tufo e il grigio austero del peperino che si trova anche nel centro storico di Viterbo ed in particolare nel quartiere di san Pellegrino. Il 29 giugno il gruppo dei Fedeli di Vitorchiano partecipa con una rievocazione all’Infiorata Storica in programma nella capitale per la ricorrenza dei patroni SS. Pietro e Paolo. Il borgo è infatti legato alla città eterna da un patto di amicizia risalente al 1267 e un’antica tradizione voleva che dieci giovani provenienti da Vitorchiano prestassero servizio per un anno intero presso il palazzo del Campidoglio.

Angela Franco