Campo da Rubgy PVQ

Questa è una storia assolutamente incredibile ed i protagonisti di questo saccheggio hanno ancora un ruolo di primo piano nella nostra città e del nostro paese.

COME FUNZIONA – Il meccanismo utilizzato  è molto semplice e consiste nel richiedere dei finanziamenti per decine e decine di milioni di euro alle banche, senza dover prestare alcuna garanzia. Una volta ottenuto il finanziamento il prestito non viene restituito, senza che poi succeda nulla al beneficiario del finanziamento, che potrà serenamente godersi i soldi così sottratti, senza conseguenze.

UNO STRAORDINARIO GARANTE – Com’è possibile tutto ciò? Molto semplice, le banche hanno erogato finanziamenti senza espletare alcuna verifica e senza richiedere il rilascio di garanzie al beneficiario del finanziamento, in quanto è il Comune di Roma che incredibilmente ha fatto da garante per questi colossali prestiti bancari. Cosa succede quando una giovane coppia richiede il mutuo ad una banca per l’acquisto della prima casa? Molto spesso sono i genitori a fare da garanti. Nel caso dei Punti Verde Qualità, invece, decine di imprenditori (con S.r.l. con capitale sociale da 10.000,00 euro) hanno usufruito di finanziamenti stratosferici, dai 15 ai 30 milioni di euro, senza dover restare alcuna garanzia. La garanzia per i mutui bancari erogati l’ha concessa il Comune di Roma, che ha anche dato l’area verde in concessione per 33 anni senza riceverne in cambio alcun corrispettivo economico.

LE CASSE DEL COMUNE – In un caso il Comune di Roma ha addirittura fatto da garante ad una società fiduciaria, ovvero ha garantito un finanziamento a beneficio di una società della quale ignora chi siano i soci. Con questo sistema le banche sono tranquillissime: qualora i concessionari dei Punti Verde Qualità non dovessero restituire i finanziamenti il Comune di Roma sarà chiamato a dover restituire i prestiti erogati, ed è quello che da un paio di anni sta succedendo.

IL RISULTATO –  Cosa rimane sul territorio, di questa devastante operazione? Nel Parco Spinaceto Sud, in via Renzini, il costo previsto dal Punto Verde Qualità, era di 32 milioni e 700 mila euro, corrisposti in parte dall’Istituto di Credito Sportivo  (18,4 mln) ed in parte dalla Banca di Credito Cooperativo (14,3 milioni).  Quei soldi servivano per realizzare la celebre Città del Rugby: un complesso dove avrebbero dovuto trovar spazio una hall, un palaghiaccio, un centro fitness, una foresteria e poi ancora spogliatoi, una piscina copribile, sale ristoro, un campo da calcio troppo piccolo per giocarci a rugby a livello professionistico, tre campi da calcetto ed uno da calciotto. Quello che rimane di quell’investimento, però, è sotto gli occhi di tutti.

Federico Siracusa

 

FOTO GRANDE

 

PUNTI VERDE QUALITA': “Caro Sabella, basta con questo degrado!” Per saperne di più clicca qui.

 

 

 

 

Punti Verde Qualità

 

VIDEO- PUNTI VERDE QUALITA': Come ne usciamo? Per saperne di più clicca qui.