Cedro tagliato

La potatura di un maestoso cedro, ha causato la dura reazione della comunità territoriale, amareggiata per l’ennesimo drastico intervento su un albero.


UN LUOGO FREQUENTATO – Piazza Cina, è il centro del Torrino. Non possiamo definirla una bella piazza, poiché si tratta essenzialmente di un’enorme rotatoria. Al suo interno trovano posto tanti parcheggi e pochi alberi. Ognuno di questi però ha una storia. E quasi mai, è una storia a lieto fine.

IL DESTINO DEGLI ALBERI – Ci sono le palme, un tempo rigogliose, che stanno letteralmente marcendo. Una dopo l’altra sembrano arrendersi. E non è chiaro se ciò avvenga per un destino ineluttabile o se invece sia cagionato dalla  latitanza del Servizio Giardini. E poi ci sono i cedri. O meglio, c’erano. Per due di loro, è necessario parlare al passato.

LA DISPUTA – Negli ultimi giorni, l’ultimo svettante albero arrivato dal Medioriente, è stato profondamente mutilato, causando la sdegnata reazione dei residenti. Alcuni se la sono presa direttamente con l’ Assessore municipale all’Ambiente, che ha risposto stizzito minacciando querele.

IL BENE COMUNE – Il cedro del Libano, ha spiegato l’amministratore locale, sorgerebbe su un terreno privato. E ciò nonostante, dai residenti era considerato un bene pubblico. Tale infatti è lo status che solitamente si attribuisce ad un simbolo. Ora però è divenuto irriconoscibile. E sebbene l’iniziativa sia nata da un privato, il danno lo ha ricevuto il pubblico. Diciamo meglio. C’è una comunità che sta piangendo il proprio albero. E che ora attende spiegazioni.

Fabio Grilli

 

Cartello piazza Hazon

 

 

 

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Foto CdQ Torrino Decima

 

 

 

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Comitato Parco Giovannipoli

 

 

 

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