Tor di Valle Small

Il prolungamento della metro B, da Eur Magliana a Tor di Valle, è stato preferito al potenziamento della Roma Lido. Insieme dovranno garantire fino a 19200 passeggeri l’ora.

LA PUBBLICA UTILITA’ – Nel riconoscere la pubblica utilità dell’operazione legata allo Stadio ed al Business Park di Tor di Valle, l’Assemblea Capitolina aveva posto dei paletti. Tra questi, al primo comma dell’articolo uno, erano state avanzate delle richieste. Vi si chiedeva  esplicitamente “il potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico su ferro a servizio dell’area di Tor di Valle e della città, con frequenza di 16 treni/ora nelle fasce orarie di punta giornaliere”.

LE RICHIESTE DEL CAMPIDOGLIO – Nella Delibera capitolina, veniva poi anche indicato come fare per raggiungere l’ obiettivo dei sedici treni l’ora. “Prioritariamente attraverso il prolungamento della linea B della Metro fino a Tor di Valle”, che però sarebbe dovuto avvenire con il “contestuale potenziamento della Roma Lido, prevedendo tutti gli interventi di ammodernamento e di attrezzaggio necessari al raggiungimento del livello di esercizio”. Queste dunque erano le richieste, da cui ha preso avvio il progetto presentato lo scorso giugno ed ora al vaglio della Regione. Tuttavia il potenziamento della Roma Lido, una volta preso in esame, è stato scartato a favore della diramazione della metro B che meglio risponde alle richieste della Delibera di Pubblica Utilità” leggiamo nel progetto di Eurnova srl-Stadio TdV SpA.

UN TRAGITTO PIU’ AMPIO – La scelta di puntare sulla Metro B, viene spiegato,  è stata fatta anche in funzione delle maggiori fermate che presenta rispetto alla Roma Lido. Quest’ultima infatti “termina a Porta San Paolo, ancora distante dal centro della città”, mentre la metropolitana, con la fermata di Bologna, raggiunge anche “l’estremo Nord Est”. Dunque,una volta confrontatisi “con i competenti uffici dell’ATAC”, leggiamo sempre nella presentazione del progetto, si è arrivati ad una conclusione: la capacità di trasporto richiesta di 19200 passeggeri/h, equivalenti ai 16 treni, si può ripartire in maniera equa. Vale a dire che 9600 passeggeri l’ora utilizzeranno la linea B della metro, ed i restanti la linea Roma Lido.  Quest’ultima, “ha una capacità media, allo stato attuale, di 8 treni/ora, elevabile alla massima potenziale di 12treni/h” viene spiegato. Per quanto attiene la Metro B, portare 8 treni allora a Tor di Valle, presuppone che altrettanti si dirigano verso l’altro tronchetto, ovvero verso la stazione Laurentina. Questi calcoli però, pongono un’evidente questione.

UN QUADRANTE IN SOFFERENZA -“Divaricare a ‘y’ il capolinea della metro B, significa dimezzare le corse all’altezza della biforcazione – osserva Massimo Sabbatini del Comitato Difendiamo Tor di Valle – e questo crea un danno serio al pendolarismo dei lavoratori e degli studenti che si servono della metropolitana nelle fermate di Eur Palasport, Eur Fermi ed Eur Laurentina. Ciò significa che tutto un quadrante che oggi utilizza la metropolitana, e parliamo del quadrante Laurentino e di quello Pontino, vedranno raddoppiare i tempi di attesa della metro”. Se le cose dovessero andare così, verrebbe da domandarsi dove sia la pubblica utilità per il territorio municipale. “Io credo – aggiunge il portavoce del Comitato – che questi soldi si potevano spendere meglio, contribuendo al rilancio della Roma Lido i cui disagi, ormai, quotidianamente riempiono le pagine della cronaca romana”.

Fabio Grilli

 

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