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Nelle sale cinematografiche il film vincitore del Leone d’Oro e di due Golden Globes, che racconta l’amore tra due creature emarginate dalla società

I RICONOSCIMENTI – Dopo una lunga attesa finalmente è uscito nelle sale cinematografiche italiane il film vincitore del Leone d’Oro al Festival di Venezia, “The shape of water” di Guillermo del Toro. Film rivelazione della 74° edizione del Festival del Cinema di Venezia, si è aggiudicato anche due Golden Globes come migliore regia e miglior colonna sonora. “The shape of water” è una favola moderna, ambientata nel contesto della guerra fredda: è un film di emozioni e sentimenti, di amore spirituale e perfino carnale, capace di farsi anche discorso politico senza mai cadere nel pedante o retorico.

IL FILM –  Una donna delle pulizie, muta, che lavora in un centro di ricerca dell’esercito americano, si innamora di uomo-pesce, prelevato dall’Amazzonia e tenuto in cattività. Ambientato nel contesto storico della guerra fredda, il film descrive in modo poetico e anticonvenzionale la storia d’amore tra due creature solitarie, emarginate, che riescono a trovare il modo di comunicare e di amarsi. Meritato il Leone d’Oro per un film che finalmente racconta la poesia di un amore fatto della fantasia di cui si compone il reale  e che ha la capacità di restituire al nostro sguardo lo stupore infantile che forse abbiamo perduto.

IL REGISTAL’acqua prende la forma di tutto ciò che la contiene in quel momento… Vale così  anche per l’amore. Non importa verso cosa lo rivolgiamo, l’amore resta sé stesso sia verso un uomo, una donna o una creatura”. Parla così del suo film Guillermo del Toro, il regista messicano che non ha mai nascosto la sua passione per i mostri, raccontando una favola adulta, intrisa di passione cinefila, e in grado di lanciare un messaggio di tolleranza e di amore che risuona fortissimo nel nostro presente. Se il film è riuscito a vincere il Leone d’Oro al Festival di Venezia 2017, pur essendo un blockbuster, e rompendo quindi una consolidata tradizione festivaliera, un motivo ci sarà e vale la pena scoprirlo.

Angela Franco