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Il 21 maggio i docenti del liceo classico Anco Marzio hanno proposto una giornata di solidarietà per la docente Rosamaria Dell’Aria e altre scuole hanno risposto all’appello


IL CASO – Pochi giorni fa , in un Istituto superiore industriale di Palermo, alcuni alunni hanno presentato un Power Point in cui veniva proposto l’accostamento tra Decreto sicurezza e Leggi razziali, sulla base di alcune riflessioni legate alla violazione dei diritti umani. In seguito alla segnalazione di un attivista di estrema destra è circolata la presunta voce che la professoressa Rosamaria Dell’Aria avrebbe costretto i suoi alunni a proporre tale parallelismo, voce poi smentita dalla stessa docente, che ha ribadito l’assoluta autonomia del lavoro dei ragazzi.

IL PROVVEDIMENTO – La motivazione ufficiale della sospensione della docente è stata quella di non aver vigilato sul lavoro dei suoi alunni. Il provvedimento disciplinare adottato nei confronti della docente è stata la sospensione dall’insegnamento per 2 settimane, con stipendio dimezzato. Ora la docente è tornata a scuola, accolta con applausi e 15 rose rosse, una per ogni giorno in cui è stata lontana dalle aule scolastiche; ha scontato tutta la sospensione e ora probabilmente la vicenda avrà un seguito in tribunale.

LA MOBILITAZIONE – I docenti del liceo Anco Marzio di Ostia hanno proposto una giornata di solidarietà il 21 maggio, il Teacher Pride, per manifestare vicinanza nei confronti della docente e molte scuole hanno aderito all’iniziativa, leggendo gli articoli 21 e 33 della Costituzione Italiana, relativi alla libertà di pensiero, espressione, stampa e insegnamento. Al liceo Socrate gli studenti hanno creato una catena umana intorno alla loro Istituto per “rispondere ai recenti attacchi alla libertà d’insegnamento e difendere la Scuola libera e democratica”, prendendosi per mano. “Abbiamo circondato la nostra scuola con in mano la Costituzione”: la manifestazione, “lunga” decina di metri appena fuori scuola, è durata una mezz’ora e a prenderne parte sono stati anche professori e qualche genitore. Si sono svolti anche reading e interventi, mentre nell’istituto di Ostia alle 11 gli studenti si sono alzati tutti in piedi. Nei giorni scorsi anche gli studenti del Cavour hanno appeso uno striscione, “Liberi di insegnare, liberi di pensare” e molte altre scuole di Roma e d’Italia hanno aderito all’iniziativa.

LA PROTESTA AL MIUR – Venerdì 24 giugno alle 15:30 si è svolto il presidio al MIUR: la FLC CGIL Roma e Lazio, CISL Scuola Lazio, UIL Scuola RUA Lazio, SNALS CONFSAL hanno manifestato in favore della docente per ribadire i valori costituzionali della libertà di insegnamento e della libertà d’espressione delle proprie idee. In tutte le iniziative attivate è proseguita anche la raccolta di adesioni all’appello “contro la regionalizzazione del sistema di istruzione”, promossa dal governo e che sta suscitando ampio dibattito.

Angela Franco