stadio classico

Termina a San Valentino la luna di miele tra i M5s e l’Assessore Berdini. Si è trattato in verità di un rapporto travagliato, vissuto intensamente soprattutto nelle ultime settimane.

La registrazione carpita da La Stampa, ha segnato l’inizio di una fine quasi scontata. Berdini è stato sacrificato sul piatto del consenso e di un’ambiguità pentastellata che, probabilmente, è anche figlia del successo elettorale. I Cinque Stelle della prima ora, i consiglieri che nei municipi votarono contro la delibera sul pubblico interesse ed una parte della base, restano contrari al Business Park. Ma col passare degli anni la vicenda si è fatta più complicata. Le responsabilità di governo e la fede giallorossa di un consistente elettorato, hanno spinto per la ricerca di un punto di equilibrio. Per un personaggio radicale come Berdini, la strada era già segnata. E così, mentre il vicesindaco Bergamo ringrazia la Roma “per aver risposto alle sollecitazioni dell’amministrazione” per l’urbanista non resta che “prendere atto che sono venute a mancare tutte le condizioni per poter proseguire il mio lavoro”. L’addio dell’ex assessore è amaro. “Dovevamo riportare la città nella piena legalità e trasparenza delle decisioni urbanistiche, invece si continua sulla strada dell’urbanistica contrattata”. Ha vinto la linea del compromesso e del taglio delle cubature.

Berdini

 

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Stadio della Roma senza Torri

 

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