Maurizio Romano TP2

Gli abitanti di Tor Pagnotta 2 denunciano lo stato di abbandono del quartiere ormai divenuto “terra di nessuno”. L’amministrazione è messa con le spalle al muro.


GIORNATA ECOLOGICA –  Domenica scorsa l’attività di riqualificazione portata avanti dai circa 40 volontari è stata un successo della cittadinanza attiva; sono stati raccolti quasi 80 sacchi tra immondizia, cartelli abusivi, materiale inquinante vario e sono state rimosse diverse scritte insieme all’AMA e ai PICS. Tuttavia il supporto richiesto dagli organizzatori alle amministrazioni era di altro rilievo: la zona è interamente coperta dall’erba alta e c’è un livello di sporcizia e degrado per cui i mezzi messi a disposizione dal Comune sono risultati inadeguati o insufficienti.

TERRA DI NESSUNO –  I “rimpalli” istituzionali al Consorzio che sta edificando la zona sono l’elemento che più di tutti destabilizza le numerose famiglie che già vi abitano, in primis la motivazione che essendo un’area di cantiere le opere pubbliche di urbanizzazione (strade, marciapiedi, aiuole, ecc.) non sono ancora state collaudate e prese in carico dall’Amministrazione. Quindi non è prevista la manutenzione da parte del Comune perchè zona consortile però tra affissioni abusive e sporcizia gli abitanti vivono sulla propria pelle il degrado della città. Eppure Tor Pagnotta lambisce l’importante area dell’Agro Romano sottoposta a vincolo di tutela integrale di cui è stato appena lanciato il marchio “Di Origine Municipale (DOM)” e lo Stagno Temporaneo Mediterraneo, una fascia naturalistica importante dove trova ristoro l’aviofauna stanziale e migratoria, dagli Aironi al Cavaliere d’Italia.

BASTA DEGRADO –  A far traboccare il vaso è l’illuminazione su via Leonida Tonelli, saltata da giorni e su cui, appunto, nessuno interviene ma che ha aggiunto alle problematiche ambientali anche quelle relative alla sicurezza. I cittadini di Tor Pagnotta 2 chiedono quindi all’Amministrazione di intervenire “notificando una formale ordinanza al Consorzio per ottemperare, entro un termine ben definito, alle manutenzioni e alla gestione decorosa del quartiere; trascorso inutilmente il termine sarà l’Amministrazione che dovrà intervenire direttamente con le proprie risorse, addebitando le spese in danno al Consorzio stesso.”

Federico Valerio