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Aumentano le adesioni dei quartieri che stanno utilizzando la metodologia del “Controllo del Vicinato”. Per evitare confusione, sono stati nominati tre responsabili.


L’ITER FORMATIVO – Attraverso un comunicato stampa, l’Associazione “Controllo del Vicinato” ha richiamato alla necessità di procedere alla costituzione di gruppi attraverso “un processo lento e controllato, che presuppone la sensibilizzazione degli Amministratori pubblici, incontri informativi con i residenti con la partecipazione dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine, la formalizzazione della costituzione dei gruppi, la loro registrazione sul nostro sito e la loro formazione da parte dei volontari della nostra Associazione”.

LE CHAT ATTIVATE – Nelle ultime settimane il programma, ha mostrato una crescente adesione. Molti quartieri hanno infatti cominciato a seguire l’esempio del Comitato delle Cinque Colline, chiedendo l’attivazione di una chat attraverso cui segnalare movimenti sospetti. “Il primo gruppo è stato quello di Falcognana, per il quale sto attivando già una seconda chat – ci ha spiegato Massimiliano De Juliis,responsabile dell’area Ardeatina –poi ci sono i gruppi del Divino Amore, Molino, Spregamore e presto anche Castel di Leva”.

I REFERENTI DI ZONA – Il successo dell’iniziativa, ha spinto l’associazione a mettere dei paletti, individuando tre referenti sul territorio. “Per evitare confusione di ruoli – leggiamo in una nota – ci teniamo a ribadire che le uniche persone autorizzate a rilasciare interviste e a parlare in nome della nostra Associazione per la città di Roma sono il Dott. Francesco Caccetta, il Dott. Stefano Leprini e il Dott. Massimiliano De Juliis, referenti rispettivamente per la zona Laurentina e Ardeatina”. A loro anche l’onere di attivare le chat con la dovuta precisazione che, il Controllo del Vicinato, non deve in alcun modo sostituirsi alle forze dell’ordine.

Fabio Grilli

 

Via Pia Nalli

 

 

 

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