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Il decreto è entrato in vigore il 28 febbraio e prevederà, oltre alla conservazione delle prime domeniche del mese, anche una settimana di ingressi gratuiti, variabile ogni anno

IL DECRETO – A Roma e nel Lazio la rivoluzione delle gratuità museali – inaugurata dal ministro dei Beni e delle Attività culturali Alberto Bonisoli il 26 febbraio – si declina in modi diversi, a seconda delle preferenze espresse dai singoli direttori. C’è chi ha scelto di mantenere la gratuità le prime domeniche del mese, chi ha optato per tutti i giovedì di novembre e dicembre, chi invece ha scelto date significative da celebrare con l’ingresso libero. Il nuovo regolamento del Mibac, infatti, prevede venti giorni di gratuità durante l’anno, prima domenica del mese gratuita da ottobre a marzo, una settimana intera senza pagare il biglietto (da martedì a domenica) e otto giorni (anche frazionati) a disposizione dei direttori da utilizzare nel corso dell’anno per ingressi gratuiti.

LE GIORNATE GRATUITE – Delle totali 20 giornate gratuite l’anno promosse dal Mibac, 6 resteranno le prime domeniche da ottobre a marzo, 6 saranno quelle della Settimana dei musei, nel 2019 dal 5 al 10 marzo, e 8 quelle scelte in autonomia dai singoli direttori. Tra le opzioni più frequenti, quella di istituire la gratuità il 29 giugno, giorno di San Pietro e Paolo. Altre date gettonate sono il 21 aprile, Natale di Roma, il 25 aprile e il 1 maggio. E’ consigliabile verificare direttamente sul sito del monumento di interesse i giorni di apertura (i siti coinvolti nell’iniziativa sono: Colosseo, Museo Nazionale Romano, Museo Etrusco di Villa Giulia, Museo delle Civiltà, Galleria Borghese, Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea, Parco Archeologico dell’Appia Antica, Villa Adriana e Villa d’Este e tanti altri).

DOMENICA 3 MARZO – La settimana della cultura (dal 5 al 10 marzo) prevede l’ingresso gratuito per tutti i musei statali d’Italia; domenica 3 marzo invece i residenti di Roma capitale potranno visitare gratuitamente siti archeologici e monumenti, parchi e giardini monumentali. Dal parco archeologico agli scavi di Ostia antica, dal Museo Ostiense alle Ville (Villa di Orazio, dei Volusii, dei Quintili, Villa Adriana e d’Este), dalle Terme (di Traiano, di Caracalla, di Diocleziano) alle Necropoli e ai Musei (Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Museo nazionale etrusco e di Castel Sant’Angelo, Palazzo Venezia), fino ai Monasteri (Santa Scolastica, San Benedetto Sacro Speco, Abbazia Greca di San Nilo).

Angela Franco