sette-per-sette-il-clima

Dalle decisioni prese a Marrakech sul clima alla chiusura della Porta Santa. Sette fatti di cronaca e spunti di riflessione che hanno riempito le pagine dei giornali durante l’ultima settimana.

Sabato 19 novembre 2016 – Facciamo finta che…

 

Si chiude nella notte la Cop22 di Marrakech. La conferenza sul clima che si é promessa di definire entro la fine del 2018 i metodi per attuare l’accordo di Parigi, con il quale si era deciso di mantenere il riscaldamento globale entro 2 gradi dai livelli pre-industriali. A Marrakech invece si sarebbe dovuto lavorare sull’attuazione, ma quello che si è ottenuto è solo un ‘decideremo come farlo’, assieme ad un ‘l’accordo è irreversibile’. Con il giro di vite sul clima promesso da Trump si prevedono rovesci anche di forte intensità.
Domenica 20 novembre 2016 – Tutti vogliono gli uomini del Giubileo.

 

Il Papa chiude la Porta Santa. Tutti a casa, la festa è finita, andate in pace. Ma per gli uomini delle forze dell’ordine dispiegati quest’anno nella Capitale i problemi iniziano ora. Milano li richiede per ‘pacificare’ le periferie dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Piazzale Loreto; mentre Roma non vorrebbe lasciarli andare per l’emergenza terrorismo. Tutti li vogliono, tutti li cercano.
Lunedì 21 novembre 2016 – Au revoir mon amour.

 

Sarkozy perde le primarie. L’ex presidente e ‘leone’ dei Républicains francesi chiude la sua esperienza politica: “è tempo per me di cominciare una vita con più passioni private e meno passioni pubbliche”. Ma il vero endorsement non arriva dalla destra d’oltralpe ma da Carla Bruni, la sua Carlà. Su instagram una foto in toni seppia dell’ex inquilino dell’Eliseo e tre emoticon, compreso un cuoricino, e la frase: “A volte, i migliori perdono. Bravo mon amour, sono fiera di te”.
Martedì 22 novembre 2016 – Non ho l’età.

 

Bari, diventare mamma a 12 anni e padre a 13. Il bimbo sta bene, è nato con un parto cesareo. Ma ora, con il capitolo sull’affido la vicenda si tinge di toni foschi. Il Tribunale dei minori “non ha mai avuto un caso simile, una coppia così giovane”. Nessuno nelle due famiglie ha mai avuto dubbi su questa gravidanza ma ora i giudici si occuperanno di tutelare il minore. Viene da chiedersi quale.
Mercoledì 23 novembre 2016 – Diversamente differenziati.

 

Si avvicina una scadenza importante per Roma. Dopo la “tregua Giubilare” e i tentativi di scontro sullo Stadio, Comune e Regione affilano le armi in vista del 31 dicembre. Già, perché entro quella data la Capitale dovrà indicare il sito per una discarica di servizio. La Regione spinge per rispettare questa data mentre l’amministrazione Grillina punta a farcela senza, innalzando i livelli di differenziata.
Giovedì 24 novembre 2016 – Quando l’Europa ti dice di andarci piano.

 

Il Parlamento europeo ha invitato a sospendere temporaneamente i negoziati per l’adesione della Turchia. Questo in risposta alle “misure repressive sproporzionate” dopo il tentato golpe di quest’estate. In ogni caso la posizione potrà essere rivista se queste misure cesseranno. Erdogan l’ha presa piuttosto bene: “Se l’Europa si spingerà troppo oltre, permetteremo ai rifugiati di passare dai valichi di frontiera”. E loro che credevano di non contare nulla.
Venerdì 25 novembre 2016 – Contro chi continua a fare violenza sulle donne.

 

Ogni anno in Italia oltre 100 donne vengono uccise dagli uomini da cui pensano di essere amate. Sono 25 le vittime di femminicidio solo negli ultimi mesi. Oltre 7 milioni le donne che nella loro vita hanno subito una qualche forma di violenza. Tanti, troppi i casi di violenza domestica, silenziosa, che sfugge alle statistiche. Ma soprattutto tanti, troppi, criminali che non meritano e non devono essere amati.

Leonardo Mancini