Per la sua festa, Sant’Antonio offriva due doni: la parola agli animali ed un’ora in più di luce. Per questo il 17 gennaio era un giorno molto atteso tra i casali dell’Agro romano.


Nei Casali dell’Agro-romano meridionale siamo a metà gennaio e la famiglia contadina stretta intorno al grosso camino della cucina aspetta il vero freddo che sicuramente come ogni anno nei Tre giorni della Merla arriverà ( 29-30 e 31 gennaio). Domenica è Sant’Antonio ( 17 gennaio ) e i bambini sanno che il Santo è il protettore degli animali perché sul portone che dalla cucina porta alla stalla vi è un suo santino e chiedono al loro Babbo di raccontare qualche storia prima di andare a letto.

Il Capo Famiglia sorseggiando il suo bel bicchiere di vino e poggiando un grosso ciocco di legno nel camino inizia a raccontare:  “Solo per questa magica notte Sant’Antonio darà la parola a tutti gli animali della nostra fattoria e domani sarà la loro festa. Però noi uomini questa notte dobbiamo restare lontano dalle stalle e dai pollai perché udire gli animali parlare non è buona cosa.

Le nostre 20 Galline, questa notte, potranno spettegolare con i Capponi. I Galli potranno discutere con le Anatre di come è duro tutte le mattine alzarsi per primi e dare la sveglia alla fattoria. I Buoi racconteranno ai Cavalli la fatica enorme che fanno quando portano la pesante Barroccia e che come li invidiano perché loro trainano la leggera Vignarola. Le più contente questa notte saranno, sicuramente le “ Papere mute” che gireranno tutta la Fattoria a parlare con tutti di tutto.

Forse questa notte e solo questa notte il nostro Cane maremmano si farà una amichevole chiacchierata con la volpe o con la faina.Le nostre sette coppie di Piccioni andranno a trovare i Conigli per fare la loro conoscenza e parlare delle loro rispettive numerose famiglie.
Sicuramente il più silenzioso, questa notte, sarà il nostro maiale che conosce la sua sorte quando tra qualche giorno arriva la luna buona. Forse è questo il motivo per cui nei santini a fianco del Santo protettore degli animali c’è sempre lui”.

E’ ora di andare a dormire e il Capoccia ricorda l’importanza degli animali domestici per la Fattoria e che questa sarà la loro lunga notte, la notte di Sant’Antonio Abate e che domani anche a noi farà un grosso regalo donandoci un’ora in più di luce, e dal fondo della cucina la Massaia sospira : “A Sant’Antò un ora e un po’”.

Maurizio Romano