Parco Schuster

Al Parco Schuster di San Paolo, dibattiti e concerti, per ricordare Renato Biagetti. A nove anni dal barbaro omicidio di Focene, sono sempre di più le persone che hanno scelto di non dimenticare. 

LA MEMORIA – #Ionondimentico. Si chiama così la campagna che quest’anno ha lanciato l’edizione 2015 di Renoize, la giornata di festa e di memoria, dedicata al ricordo di Renato Biagetti. Sono passati nove anni infatti, dalla barbara aggressione consumatasi fuori la discoteca Buena Onda di Focene. Ed a nove anni di distanza “continuiamo con determinazione a raccontare la sua storia, le sue passioni e a mantenere attivo l’ingranaggio della memoria” ricordano gli organizzatori di Renoize.

IL PASSATO ED IL PRESENTE – Il trascorrere degli anni, non ha fatto dimenticare nè la voglia di vivere che aveva Renato; nè l’idiozia dei suoi aggressori, i due ragazzini di 17 e 19 anni che lo hanno crivellato di colpi alle gambe, alle braccia ed al cuore. “In 9 anni abbiamo vissuto sulla nostra pelle che l’unico modo per tenere accesa quella memoria, affinchè fortifichi le radici per il futuro, è farla vivere nel presente, nella creazione di percorsi e progetti, di incontri e relazioni, di battaglie e resistenze”. Il festival, e le iniziative svoltesi a Focene lo scorso 27 agosto, lo dimostrano.

UNA CITTA’ CHE RICORDA – C’è una che “Roma  non si piega e non dimentica, ma al contrario, ricorda le ingiustizie che ha subito e contro cui si è battuta – scrivono gli organizzatori di Renoize, lanciando l’iniziativa – c’è una Roma che ha la memoria lunga, ricorda e continua a lottare”. C’è una parte della città, che si rifiuta di dimenticare gli insulti e quell’ “Andatevene zecche di merda” gridato come un ultimatum dai due aguzzini che trucidarono Renato. E che non vuole cancellare dalla memoria, nemmeno i simboli tatuati sulle giovanissime braccia dei due assassini.

ZERO INDIFFERENZA – #Ionondimentico. Per farlo però, mentre la rabbia e l’amore lottano per convivere nel ricordo, è necessario fermarsi. Incontrarsi, confrontarsi, cercare di capire in quale direzione sta andando una società che usa i simboli e li trasforma in lame. E distrugge vite giovanissime, convinta che si possano sacrificare sull’altare dell’indifferenza. Con Renato però non ha funzionato.  #Ionondimentico.

Fabio Grilli