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La ministra Valeria Fedeli ha firmato il decreto per l’applicazione dei nuovi criteri di valutazione degli studenti. Cambiano le modalità di svolgimento dell’esame di Terza media.

IL DECRETO – La riforma dell’ esame di Terza media è stata approvata, la ministra Valeria Fedeli ha firmato il decreto che applica le nuove regole indicate dalla Buona Scuola. L’esame subisce un vero e proprio stravolgimento sia nelle prove vere e proprie che nei criteri di valutazione degli studenti. Le nuove modalità di valutazione mettono al centro l’intero processo formativo e i risultati di apprendimento, con l’obiettivo di valorizzare il percorso degli studenti nell’arco del triennio. Sarà introdotta una certificazione delle competenze per valutare le competenze acquisite e saranno oggetto di valutazione anche tutte le attività svolte durante l’anno per l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione.

LE MODALITA’ – Cambiano i criteri e le modalità di svolgimento delle prove: si passerà da cinque prove scritte e un colloquio orale a tre prove scritte e un colloquio. I test Invalsi non si svolgeranno più durante l’esame e saranno introdotti dei cambiamenti anche nella modalità di assegnazione dei voti nelle varie discipline e nella condotta. I voti in decimi dovranno essere accompagnati da una descrizione sintetica del processo e del livello dell’apprendimento. La valutazione del comportamento non sarà più espressa con un numero ma consisterà in una breve descrizione.

L’AMMISSIONE – Per poter sostenere l’esame, gli alunni del terzo anno della scuola secondaria di I grado dovranno aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale, non aver ricevuto sanzioni disciplinari che comportano la non ammissione, e dovranno aver partecipato alle prove Invalsi. Nel caso in cui l’alunno non abbia raggiunto i livelli minimi di apprendimento necessari per accedere all’esame, il Consiglio di classe potrà deliberare, a maggioranza e con un’adeguata motivazione, la non ammissione all’esame.

LE PROVE – Le prove scritte diventano tre: una di Italiano, una di Matematica e una per le lingue straniere. Le tracce della prova di Italiano dovranno comprendere un testo narrativo o descrittivo; un testo argomentativo, che consenta l’esposizione di riflessioni personali; una traccia di comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico. La prova di Matematica sarà strutturata con problemi basati su una o più richieste e quesiti a risposta aperta. Potranno rientrare nelle tracce anche metodi di analisi, organizzazione e rappresentazione dei dati. Per quanto riguarda la prova orale sarà sempre previsto un colloquio orale interdisciplinare ma verrà assegnato maggior peso alle competenze trasversali acquisite durante il triennio.

Angela Franco

Foto: La Gazzetta Ennese