Direttore bernardini

Il ricordo tributato da un’intera comunità a Domenico Bernardini, “Il Direttore”. Sempre in prima linea in difesa della Tagliacozzo e della Gramsci, le scuole dell’I.C. che adesso si vorrebbe gli fosse intitolato.

L’ULTIMO SALUTO – Insegnanti, genitori, ex studenti, alunni. Centinaia di persone del Laurentino, di Giuliano Dalmata, della Ferratella, si sono recate giovedì 4 febbraio nell’aula consiliare del Municipio IX. Tutti in via Silone per salutare un’ultima volta Domenico Bernardini, “Il Direttore”. Un incidente stradale accorso il 29 gennaio, ha privato il territorio di una persona davvero molto amata.

LE TESTIMONIANZE – “Il suo motto era nessun bambino resti indietro” ci racconta una mamma commossa. Ed a giudicare dalle testimonianze lasciate sul sito della scuola Gramsci e della Tagliacozzo, l’emozione dev’esser tanta. “Il Direttore vive nell’aria che respiriamo, in ogni azione che svolgiamo, in tutte le iniziative ed i progetti che realizzeremo” ci spiega Francesca Noto, un insegnante che ha lavorato a fianco del Direttore per 21 anni. “Il bambino viene prima di tutto – ribadisce Gianna Carlini, un’altra mamma – E lo credeva al punto tale che conosceva tutti per nome” . Un terzo genitore ha invece ricordato l’empatia che l’uomo sapeva trasmettere. “Un consiglio, una riflessione, una pacca sulla spalla ad incoraggiamento e sapeva trasformare le ansie e le preoccupazioni e a volte anche la stanchezza di una madre – scrive Silvia Grasso – nell’entusiasmo di poter partecipare alla crescita”.

 

L’EREDITA’ –  Il vuoto lasciato dal Direttore è enorme. Le riflessioni che ex alunni, genitori ed insegnanti hanno lasciato, davvero numerose, ne sono la più evidente dimostrazione. Mancheranno a tutti le giornate dedicate dell’alimentazione durante le quali i papà, le mamme, le cuoche, i nonni, i bambini, si ritrovavano tutti insieme a cucinare o scambiare ricette. Mancheranno le sfilate di carnevale in sua compagnia. E la giornata “Nontiscordardime” dedicata a seminare, piantare, potare. Ecco, del Direttore Bernardini possiamo dire che ha seminato bene. “Era unico ma non solo perchè porteremo avanti la sua eredità” ci spiega Simona D, un genitore.

LE INIZIATIVE – “Scriveremo al MIUR perchè vogliamo che l’Istituto Comprensivo  sia dedicato a lui – c’informa la maestra Francesca Noto – poi organizzeremo una pedalata per il quartiere (Bernardini era un appassionato ciclista nda) e per la festa nontiscordardime pianteremo due alberi in suo onore, uno alla Gramsci e l’altro alla Tagliacozzo”.

Fabio Grilli