Chiffon Cake

INGREDIENTI:

6 uova intere e 3 albumi
8 gr di cremor tartaro
290 gr farina 00
1 bustina di lievito
300 gr di zucchero semolato
190 ml di acqua
120 gr di olio di semi
1 presa di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia liquido

La Chiffon Cake: la storia del dolce

Questa torta di origine americana, soffice come la stoffa dal quale prende il suo nome, è impalpabile, morbida e adatta per ogni occasione. Un assicuratore, appassionato di pasticceria, la creò negli anni ‘20 a Hollywood. Ne creò tante versioni prima di arrivare alla ricetta finale, che rendeva questo dolce estremamente soffice. Gli ingredienti rimasero segreti per 20 anni e dopo si scoprì che l’olio di semi era l’ ingrediente speciale, e la torta divenne la novità dolciaria degli ultimi cento anni. La chiffon cake fece la fortuna del suo pasticcere, e negli anni ‘40 un colosso americano alimentare prese la ricetta e la usò nella produzione delle miscele per torte da fare in casa. Era la torta più popolare degli anni ’50, ed è ancora oggi una delle preferite di grandi e piccini.

PROCEDIMENTO :

Serve uno stampo particolare per farla, perchè la torta va raffreddata capovolta, affinché mantenga la sua particolare sofficità. Intorno al bordo superiore, la tortiera ha dei supporti sui quali appoggia lo stampo, quando è messo sotto sopra. In questo modo la superficie del dolce non tocca il piatto sottostante.
Prendiamo due ciotole, una per montare gli albumi e l’altra per il resto degli ingredienti. Pesiamo la farina e aggiungiamo il lievito, li setacciamo facendoli cadere lentamente nel recipiente. Facciamo un piccolo cratere nel centro e aggiungiamo lo zucchero, i tuorli d’uovo, l’acqua, l’olio, la vaniglia e il sale. Gli ingredienti non vanno subito mescolati, ma lasciati stare per un po’, giusto il tempo per montare gli albumi a neve. Riscaldiamo il forno, versiamo le chiare nell’altra ciotola e iniziamo a montarle con uno sbattitore elettrico, prima lentamente poi aumentando la velocità. Appena iniziano a montare, aggiungiamo il cremor tartaro, fondamentale per stabilizzare gli albumi, poi continuiamo fin quando la viscosità dell’uovo diventa spumosa, ferma e bianca come la neve. Lasciamo da parte questa ciotola e mescoliamo, con lo sbattitore, il composto preparato prima partendo dal centro, con molta delicatezza, incorporando gli ingredienti prima a media velocità poi aumentando man mano che il composto s’infittisce. Quando sarà tutto amalgamato e montato, aggiungiamo la neve creata dalle chiare. Lo versiamo nello stampo, che non va né imburrato né infarinato, e lo inforniamo per 50 minuti a 160° e per altri dieci minuti a 175°. Una volta terminata la cottura, togliamo il dolce dal forno e lo capovolgiamo. Lo lasciamo riposare per almeno due ore, poi, con l’aiuto di un coltello a lama piatta, lo stacchiamo con delicatezza dalle pareti dello stampo, partendo prima dalla circonferenza e arrivando alla base asportabile. Spolveriamo questo capolavoro con abbondante zucchero a velo, ma è ancora più goloso con una colata di cioccolato fondente fuso.

Tina e Cristiana