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Lo spettacolo “Ragazzi di vita” tratto dal romanzo di Pasolini andrà in scena al Teatro Argentina fino al 7 gennaio 

LO SPETTACOLO – Durante le vacanze di Natale andrà in scena al teatro Argentina  il primo romanzo edito del “poeta corsaro”: nel 1955 “Ragazzi di vita” diede scandalo con le sue storie di povertà e disperazione, in cui ragazzi nati orfani d’innocenza riversavano per le strade le loro vitalità emarginate. Sul palcoscenico una coralità di voci, 18 ragazzi a comporre il vasto repertorio di personaggi per la regia di Massimo Popolizio e con Lino Guanciale tra i protagonisti assieme a un folto gruppo di giovani interpreti.

IL ROMANZO – Il Riccetto, Agnolo, il Begalone, Alvaro, e ancora il Caciotta, lo Spudorato, Amerigo: sono alcuni dei ragazzi delle borgate di periferia che parlano in romanesco e trascorrono le loro giornate alla ricerca di qualche lira e nuovi passatempi. Quello che Pasolini descrive è un paesaggio antropologico di spregiudicatezza e pudore, violenza e bontà, brutalità e dolcezza, ma anche ironia e divertimento, per un viaggio alla ricerca del “furore” da rappresentare: la candida, cinica, disperata vitalità di una generazione intenta ad assecondare il naturale istinto della sopravvivenza.

L’ELOGIO DELL’EMARGINAZIONE – Nello spettacolo non si rappresenta la sofferenza: le parole servono a far vedere come Pasolini studia la lingua del Belli. Lo spettacolo parte dal corpo dell’attore creando  situazioni straordinarie e comiche; il dialetto romano diviene un punto di forza simbolico ed espressionista detto in una terza persona, che pone lingua e interpretazione al centro dello spettacolo in modo da adattare la scena alle figure e non ai personaggi. Il tutto immerso in tre acque: Tevere, Aniene e Ostia, con le storie dei ‘ragazzi di vita’.

INFORMAZIONI UTILI – Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Argentina fino al 7 gennaio. Il costo del biglietto varia da 12 a 32 euro, tutte le sere alle 21:00, mercoledì e sabato alle 19:00, giovedì e domenica alle 17:00.

Angela Franco