Città del Rugby

La storia del Punto Verde Qualità più devastante per le casse capitoline: la Città del Rugby di Spinaceto.  Piscina, campi da calcio, calciotto, pista di pattinaggio, foresteria…a nostre spese.

LA PALLA OVALE A SPINACETO – La Città del Rugby di Spinaceto è nata in occasione del salvataggio della più antica società di rugby italiana, la “Rugby Roma”. Pochi mesi dopo il salvataggio della “Rugby Roma”, il 2 febbraio 2004, il Consiglio comunale di Roma ha deliberato all’unanimità l’inserimento dell’area verde comunale di Via Renzini nel programma dei Punti Verde Qualità. La motivazione alla base della delibera era la necessità di trovare uno spazio ad hoc per il rugby capitolino.

 

L’ASSEGNAZIONE – Si è trattata di un’assegnazione ad personam, senza l’espletamento di alcun bando pubblico. Purtroppo a luglio 2011 l’allora proprietario della Rugby Roma ha deciso di concludere la propria esperienza con la palla ovale e da quel momento il futuro della Città del Rugby a Spinaceto si è fatto sempre più incerto.La situazione è diventata ancora più critica quando il Comune ha manifestato la volontà di voler lasciare il rugby capitolino all’Eur, non spostando più negli impianti sportivi di Spinaceto. Si tratta di un’opera pubblica per la quale è stato previsto un investimento colossale, pari a 32 milioni di euro, realizzata con capitale privato, ma finanziata con un prestito bancario garantito dal Comune di Roma.

LA DIFFICILE SOSTENIBILITA’ ECONOMICA – A mio personale avviso il progetto era sconclusionato sin dal principio, in quanto gli investimenti finanziari mi sono subito apparsi eccessivi. Infatti, il problema più grande riguarda la sostenibilità economica e finanziaria dell’investimento e la capacità economica della struttura sportiva di far fronte alla restituzione delle rate dei finanziamenti concessi dalle banche.

 

CHI PAGA – La sostenibilità economica dell’investimento avrebbe dovuto interessare tutti noi:  i finanziamenti per la realizzazione della struttura sportiva di Spinaceto sono stati erogati da due istituti di credito, con la garanzia del Comune di Roma ed ora che l’impresa concessionaria del Punto Verde ha abbandonato i cantieri, il Comune di Roma sarà costretto a dover ripianare le perdite.

UN TITOLO PROFETICO – Raccogliendo una mia denuncia nel 2012 Il Venerdì de la Repubblica aveva fatto un titolo profetico.. “nella città dello sport il rugby è solo una falsa meta”. Adesso dobbiamo assolutamente cercare di evitare lo spreco di ulteriori soldi pubblici, evitando di lasciare la struttura sportiva inutilizzata, nel degrado e nell’abbandono, ma a questo punto è indispensabile un intervento della politica che al momento purtroppo sembra disinteressarsene..

Federico Siracusa

 

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