Vicini scontenti

In vista dell’arrivo dello Stadio, anche il Comitato di Quartiere di Magliana Arvalia, ha avanzato alcune proposte. L’attenzione è  puntata soprattutto su viabilità, decoro, parcheggi e piste ciclabili.

SPERANZE E PREOCCUPAZIONI – Sulla sponda opposta rispettoTor di Valle, c’è una comunità che guarda all’arrivo dello Stadio con timore ed aspettative. Nella zona di Magliana vecchia, i sentimenti contrapposti, sono giustificati. L’arrivo di nuove risorse, potrebbe infatti sbloccare vecchi problemi legati alla viabilità ed al decoro. Ma in assenza dei dovuti interventi, la speranza si tramuta in angoscia. L’arrivo di altre automobili, potrebbe infatti portare alla definitiva paralisi del traffico.

VIABILITA’ – Come ha osservato il Presidente del Comitato di Quartiere Magliana Arvalia “Il sottopasso ferroviario in via Luigi d’Asti è uno dei punti più critici del sistema viario: via della Magliana è strettissima, ed il previsto allargamento non è avvenuto. Già oggi, con una macchina per senso di marcia, si blocca il transito – spiega Elio Bovati – Difronte al sottopasso poi, c’è l’uscita di via Candoni, dov’è presente il più grosso deposito Atac di Roma. Da lì escono autobus in continuazione e già ora trovano la strada sempre bloccata”. Dal momento che il CdQ fa parte dell’Osservatorio sullo Stadio, le preoccupazioni sono state tradotte in precise proposte. “Noi abbiamo chiesto, prima di ogni altra cosa – ha chiarito il Presidente del Comitato di Quartiere –il raddoppio del sottopasso e l’allargamento di via della Magliana, soprattutto nel punto critivo cerso via Candoni”.

STAZIONE – C’è poi un’altra questione da affrontare. “La stazione ferroviaria Magliana ora in condizooni assoltamente indecenti ed è da rivedere completamente. Il suo stato generale, diventerà ancora più difficile da accettare quand sarà realizzato il ponte ciclopedonale”. Si tratta di un’opera in grado di collegare la stazione, con lo stadio, distante circa 800 metri. “Parliamo di una struttura supermorderna anche architettonicamente bella, che si innesta però in uno dei punti più degradati del territori – ricorda Bovati – A parte l’indecenza delle condizioni in cui si trova ora, bisogna considerare che anche le attuali banchine saranno insufficienti, poichè realizzate solo per qualche centinaio di persone”.

PEDONI E CICLISTI – Ci sono poi altre criticità. “Andrebbe realizzato un parcheggio di scambio, ma attualmente non è previsto nulla del genere sul lato di Magliana. E poi – ricorda il Presidente del CdQ – non c’è nulla neppure per accogliere i ciclisti. Dal quartiere sarà difficile raggiungere il ponte ciclopedonale con la bici, perchè è giù un problema spostarsi a piedi, con i marciapidi pieni di sterpaglie ed in definitiva impraticabili. Spostarsi in bici invece – conclude Bovati – è oggi semplicemente pericoloso”.

Fabio Grilli

 

Il prossimo futuro

 

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Tor Di Valle foto grande

 

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