Foto piccola Team Scolastico

Per il progetto Erasmus “Giochi senza tempo”, una delegazione di insegnanti di Tor de’ Cenci e Spinaceto si è recata in Bulgaria. “Abbiamo avuto un’ottima impressione: puntano molto sula scuola”.

Un sistema scolastico efficiente. Ed una grande dedizione al programma Erasmus che sta coinvolgendo otto paesi europei. E’ questo il bilancio che la delegazione dell’Istituto Comprensivo Santi Savarino, ha tratto dal viaggio effettuato in Bulgaria. Lo scambio culturale, previsto nell’ambito del progetto “Giochi e giocattoli senza tempo…” è stato positivo. Come si evince dal racconto della Maestra Emilia Capobianco che, di ritorno dalla Bulgaria, ci ha raccontato l’esperienza vissuta.

L’EDUCAZIONE AL PRIMO POSTODal punto di vista professionale abbiamo sperimentato un sistema scolastico, sicuramente un po’ più rigido del nostro ma molto efficiente, specialmente per ciò che concerne attività collettive come la danza, le recite, i canti ed i cori. In quei contesti emerge la coordinazione, lo spirito di gruppo. Ma anche la dedizione ed un senso del sacrificio piuttosto elevato sin da piccoli. Sebbene la Bulgaria sia ancora un Paese piuttosto povero, visitando le scuole abbiamo avuto la sensazione che si punti molto sull’educazione. La formazione è considerata il trampolino di lancio per le generazioni future. I bambini sono pertanto molto coinvolti, le famiglie sono solidali e presenti. Le scuole sono pulite, decorose, a volte più delle nostre. Nella sala professori, abbiamo visto divani, aria condizionata, cyclette. Non voglio fare l’errore di dire sempre che gli altri siano più bravi di noi, ma nemmeno quello opposto di sottovalutare sempre gli altri “in gara”. Siamo partner e vogliamo imparare l’uno dall’altro. Noi diamo più spazio alle individualità ed alla fantasia, ma a mio avviso pecchiamo sotto il profilo dello spirito di squadra che è più predicato che praticato.

IL PROGETTO ERASMUSAbbiamo ricevuto una calda accoglienza, la parte ufficiale è stata estremamente formale e precisa. ci ha ricevuto il sindaco che ha dato a tutti gli ospiti, un omaggio ed in particolare alle donne una rosa ciascuna in occasione dell’8 marzo. La Bulgaria è il Paese delle rose. Durante i vari workshop sono stati invitati professori universitari che hanno trattato il tema della didattica del gioco e del suo valore educativo. La scuola bulgara, come già la scuola turca, ed a seguire tutte le scuole faranno, ha realizzato brochure, banner, cartelloni pubblicitari, cartelline per i partecipanti, tazze, agende, penne, materiale lavorativo e pubblicitario con il logo del progetto, titolo, logo Erasmus, data del seminario, mostrando un notevole dispendio di risorse sia economiche che di energia profusa. Il bilancio di questo viaggio è stato molto positivo, la Bulgaria come la Turchia, ha dato il meglio di sé! La prossima mobilità sarà in Francia a maggio, e poi sarà il nostro momento a ottobre prossimo.

Emilia Capobianco

Nonni e Bambini

 

UN LEGAME SENZA TEMPO: Grazie ai giochi nipoti e nonni sono ora più vicini. Per saperne di più clicca qui.