Portrait of photographers Gerda Taro (1910 - 1937) (left) and Robert Capa (1913 - 1954), 1936. (Photo by Fred Stein Archive/Archive Photos/Getty Images)

Dopo 15 anni torna a vincere il Premio Strega una donna, Helena Janeczek. La ragazza con la Leica, che racconta la storia della fotografa Gerda Taro, ha conquistato tutti

IL ROMANZOLa ragazza con la Leica è la storia di Gerda Taro, la prima reporter della storia a cadere sul campo di battaglia. Gerta nasce da una famiglia di ebrei polacchi, ma nonostante le sue origini borghesi, fin da giovanissima entra a far parte di movimenti socialisti, dimostrando la sua intelligenza e intraprendenza: sarà sempre una donna libera, piena di vita e di energia, una ribelle. In quanto attiva nel Partito Comunista tedesco, con l’avvento del Nazismo finisce in carcere e scappa a Parigi, dove conosce l’ungherese Endre Friedman, anch’egli ebreo e comunista, scappato per ragioni politiche dall’Ungheria fascista di Horthy. Friedman è un fotografo, e insegna il mestiere a Gerta, con la quale nel frattempo intrattiene una relazione amorosa.

LA MILITANZA – I due fotografi, che decidono per ragioni politiche e artistiche di assumere gli pseudonimi di Gerda Taro e Robert Capa, svolgono il loro lavoro con passione, mettendo spesso a repentaglio le loro stesse vite. Seguono sul campo gli sviluppi della guerra civile spagnola, diventando immediatamente importanti testimoni delle atrocità della guerra e realizzando molti reportage pubblicati in periodici come «Regards» o «Vu.» Gli scatti dei due fotoreporter sono sempre schierati da una parte politica e sociale ben precisa e fotografano la folla, il fermento, le barricate, le milizie, il fronte. Gerta muore in un tragico incidente a soli 27 anni, schiacciata da un carrarmato: al suo funerale, celebrato a Parigi, partecipano personalità di spicco della politica e della cultura. Una banda suona la Marcia Funebre di Chopin, e oltre 100.000 persone seguono il feretro. Pablo Neruda, fra gli altri, legge un elogio funebre in sua memoria e Alberto Giacometti realizza il monumento sepolcrale per la tomba collocata al Père Lachaise, nella zona dedicata ai rivoluzionari.

IL PREMIO – Helena Janeczek,vincitrice del Premio Strega, trionfa con 196 voti dopo 15 anni di monopolio maschile: l’ultima scrittrice ad aver vinto era stata Melania Mazzucco con “Vita” nel 2003. Inoltre questa vittoria segna anche un altro importante traguardo. Da diverse stagioni il premio era monopolio dei maggiori gruppi editoriali: stavolta invece ha vinto Guanda, sigla del gruppo Gems, evento che comporta un grande cambiamento a livello editoriale e letterario. La Janeczek ha così commentato la vittoria:“Ho scelto di raccontare la vita di Gerda perché è il simbolo di una donna libera e indipendente, che ha creduto nelle sue convinzioni”.

Angela Franco

Foto: Huffington Post