Gli insegnanti di Bulgaria, Lettonia, Romania, Irlanda del Nord, Francia, Turchia e Norvegia hanno incontrato i colleghi italiani nell’ambito del progetto Europeo “Bridging three generations, timeless toys and games”.

L’ACCOGLIENZA – Una banda musicale, una sfilata con le bandiere, gli inni nazionali, le istituzioni locali.  E poi i lavoretti realizzati dagli alunni delle elementari. Uno per ciascun paese ospitato. La scuola Rosalba Carriera ha fatto di tutto per mettere a proprio agio le sette delegazioni straniere che hanno visitato Roma. E che sicuramente avranno apprezzato l’accoglienza che hano loro riservato corpo docente ed i genitori del quadrante Spinaceto-Tor de’ Cenci.

LA CERIMONIA – Lunedì 7 novembre, la staffetta del progetto Erasmus “Bridging three generations, timeless toys and games” è passata in mano all’Italia. Ed a rappresentare il tricolore, hanno provveduto le scuole dell’Istituto Comprensivo Santi Savarino, da settembre 2015 impegnate nell’iniziativa. I famigliari ed in particolare i nonni non si sono sottratti. E neppure le istituzioni locali, rappresentate dal Presidente del Municipio IX Dario D’Innocenti e dal Presidente del Consiglio Municipale Marco Cerisola.

 

LA METAFORA – “Io vengo dalla Liguria e quando i fiumi sono in piena, lì è un problema. Devo dire – ha ammesso il presidente del Consiglio municipale – che i ponti che reggono meglio, sono sempre quelli che esistono da più tempo. In questo senso io credo che i ponti del passato, sono quelli che sostengono il futuro. E per questo ringrazio i nonni, perché con quello che ci hanno insegnato, contribuiscono a creare appunto il futuro del paese”.

IL VALORE DELLE DIFFERENZE – Soddisfazione è stata espressa anche dalla coordinatrice del progetto, la maestra Emilia Capobianco che in questi anni, con il maestro Michele La Notte, ha curato i rapporti con i colleghi stranieri. Ed ha contribuito all’ organizzazione delle iniziative che La Lente web ha spesso raccontato. “I bambini più fortunati – ha spiegato la maestra Capobianco – non sono quelli che hanno molti giochi, ma quelli che hanno tanti amici con cui giocare. Noi abbiamo avuto questa fortuna con i colleghi stranieri, condividendo con loro idee, sentimenti ed opinioni”. Ed anche esperienze e tradizioni differenti. Il progetto Erasmus continua quindi, all’insegna della solidarietà  e, per dirla con le parole della Preside, all’insegna “di un’Europa in grado di riconoscere e valorizzare le differenze”. Dalla Turchia alla Norvegia.

Fabio Grilli
Foto di Luigi Perini

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