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Uno sguardo su tre realtà incontrate durante la recente fiera “Più libri più liberi”. Andiamo a conoscere le ultime proposte delle case editrici Exorma, Navarra e Tunuè.

LA XV EDIZIONE – Domenica scorsa la quindicesima edizione di “Più libri più liberi”, la fiera della piccola e media editoria italiana che anche quest’anno è stata di scena presso il palazzo dei congressi dell’Eur, si è chiusa con 50 mila presenze e tanti appuntamenti da “tutto esaurito”. Durante i quattro giorni di esposizione, abbiamo conosciuto meglio tre editori che ormai sono da casa: Exorma, Navarra e Tunué, i quali ci hanno parlato delle loro ultime novità editoriali.

LO SGUARDO DI EXORMA – Uno sguardo che dal Parco degli Acquedotti – luogo molto vicino alla sede della casa editrice diretta da Orfeo Pagnani – si allarga a tutto il mondo. Questa è la filosofia della collana di punta di Exorma, “Scritti traversi”, delle narrazioni di viaggio che dalla Russia e l’artico – vedi i titoli “Viaggiatori nel freddo” di Sparajurij e “Artico nero” di Matteo Meschiari fanno il giro del mondo in molte e tate pagine tornando nella città eterna, tema di due nuovi libri per i tipi di Exorma, ovvero “Se Roma è fatta a scale” di Alessandro Mauro e “Né in cielo né in terra” di Paolo Morelli. Il primo è un viaggio intrapreso con uno sguardo autentico su una realtà di Roma tutta da scoprire, in cui lo stile di Mauro, a metà tra prosa e poesia senza mai andare oltre le 1800 battute, restituisce un libro tutt’altro che scontato. Il secondo prende spunto dal famoso film “I fantasmi a Roma” – prima commedia di Edoardo, poi film di Alessandro Pietrangeli nel 1961 –  e vede protagonisti degli spettri che per salvare il palazzo in cui abitano dalla speculazione edilizia, decidono di assumere un ghost writer per scrivere un best seller per ricavare tanti soldi quanti ne servono per acquistarlo.

 

LE PROPOSTE DI NAVARRA – Sono oltre 150 i titoli che la casa editrice di Ottavio Navarra ha pubblicato dall’inizio della sua avventura iniziata nel 2005, con un profilo editoriale che si caratterizza per l’interesse alle tematiche di impegno civile e ai fenomeni socio-culturali, con una particolare attenzione agli autori emergenti, che spesso si scontrano con barriere insormontabili nel tentativo di ottenere una prima pubblicazione. Diversi i titoli su Peppino Impastato, ultimo dei quali “Era di passaggio” scritto dal suo migliore amico Salvo Vitale, che ha ripercorso la vicenda del giovane di Cinisi ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978, raccontando tutti i risvolti che ci sono stati fino ai giorni nostri. Di particolare interesse è anche il libro del giornalista Gianpiero Caldarella, “Frammenti di un discorso antimafioso”, che con coraggio critica da antimafioso alcune problematiche riguardanti il fronte dell’antimafia, la cui macchina ha registrato negli ultimi anni qualche inceppatura.

LE STORIE DI TUNUE’ – Paco Roca è stato uno dei protagonisti di questa fiera dell’editoria presentando il suo nuovo titolo – con la partecipazione di Zerocalcare – per i tipi di Tunué, ovvero “La casa”, un graphic novel che prende spunto della personale vicenda dell’autore, che dopo la scomparsa del padre si trova in conflitto con i fratelli che vogliono vendere la casa delle loro vacanze estive, dal valore affettivo inestimabile in confronto a quello immobiliare. Ma sul fronte della narrativa Tunué non è da meno, infatti due sono i libri che sono arrivati finalisti nelle precedenti edizioni del Premio Strega: “Stalin + Bianca” di Iacopo Barison e “Dalle rovine” di Luciano Funetta. La collana, diretta da Vanni Santoni, ha recentemente lanciato il giovanissimo Luca Bernardi con “Medusa”, un romanzo di formazione che mischia il noir al fantascientifico. Tra i picture book della serie “Mirari” ecco “L’Approdo” di Shaun Tan, vincitore del Premio Oscar 2011 per il miglior cortome­traggio d’animazione con The Lost Thing.

Appuntamento all’anno prossimo, ce ne sarà sicuramente per tutti i gusti.

Aldo Benassi