Gelsi bianchi e neri

Arrivati nell’Agro Romano durante il XIX secolo, alcuni gelsi sono sopravvissuti per la gioia dei residenti golosi dei suoi frutti. Scoprine la storia ed anche come farne una marmellata.


LA STORIA – Nel 1820 Pio VIII per incrementare la produzione e l’esportazione di seta emana un provvedimento rivolto a tutti i produttori dell’Agro-Romano. Poiché il baco si nutre soltanto delle foglie di gelso, il Pontefice annunciò la piantumazione di circa 17.000 esemplari : “chiunque farà nuove piantagioni di mori gelsi riceverà un premio in contanti , pagabile alla cassa dell’erario alla ragione di sette bajocchi e mezzo per ogni moro gelso che verrà piantato”.

I GELSI SOPRAVVISSUTI – Quando arrivarono i Mezzadri nell’Agro-Romano Meridionale oramai l’industria serica era in declino ma lungo alcune strade di campagna ancora sopravvivevano e si riproducevano sia i gelsi bianchi sia quelli neri. Negli anni ’50 con l’arrivo delle fibre sintetiche anche quei pochi contadini che lo utilizzavano come rendita minore per la produzione del baco da seta , abbandonarono completamente tale attività. Ma non tutti i Gelsi furono tagliati e oggi quei pochi Gelsi sopravvissuti si possono ancora ammirare nella campagna romana come piante della memoria e in questi primi giorni di giugno si possono raccogliere le sue dolcissime more.

UNA PIANTA PARTICOLARE – Tra i pochi sopravvissuti vorrei menzionarne uno a cui sono particolarmente legato situato tra il nuovo ponte in costruzione sul Raccordo Anulare dopo l’uscita Ardea e un Casale abbondonato, un metro all’interno del Vincolo Paesaggistico Bondi e un metro dal GRA. Quel metro l’ha per ora salvato e negli ultimi anni gli abitanti del quartiere limitrofo ci raccolgono le more per farci delle marmellate. Ricordate se ci salite scendete sicuramente tutti macchiati di rosso. Si raccoglie a mano recidendo con l’unghia del pollice il peduncolo, evitando di esercitare alcuna pressione sul frutto perchè si schiaccia e allora sgronda il succo.

UNA CHICCA – Propongo una ricetta: MARMELLATA DI PEPERONCINO E MORE DI GELSO (BIANCO E NERO) per formaggi stagionati dell’Agro-Romano . INGREDIENTI: 800 gr di Peperone giallo, 150 gr. di more di gelso (100 gr. Rosso, 50 bianco), 50 gr. Di peperoncino ( tipo Soverato e mazzetti, dente di cane, jalapeno, e Habanero) e 450 gr. di zucchero.

Maurizio Romano

 

Paradiso perduto

 

 

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