valle dei casali

Il Consiglio della Regione Lazio sblocca una situazione di stallo che durava dal 2002. Con il piano di assetto sarà più chiaro il destino dell’importante polmone verde.


UNA GRANDE RISERVA NATURALE –  Con il piano d’assetto è stata amministrativamente identificata l’area protetta, questo darà la possibilità di pianificare sia gli interventi di ristrutturazione dei beni immobili presenti che lo sviluppo di nuove strutture al fine di valorizzare al meglio l’immenso patrimonio storico e naturalistico presente. “La Riserva Naturale della Valle dei Casali – dice Maurizio Gubbiotti, commissario straordinario di RomaNatura – è una sorta di lungo corridoio verde, che da Villa Pamphili scende dolcemente a sud fino alle sponde del Tevere, ha una forte vocazione agricola, accentuata dalla presenza di ville e casali storici, che ne fanno l’area a più alta concentrazione di casali all’interno del comune di Roma”. L’ultimo piano approvato, quello per la Riserva dei Massimi,  risale a sei anni fa; “Auspichiamo ora – continua Gubbiotti – la rapida conclusione dell’iter anche per i restanti piani dei Parchi di RomaNatura, a partire da quello della Riserva di Decima Malafede”.

SBLOCCATE IMPONENTI OPERE PUBBLICHE –  Durante la seduta è stato approvato anche un ordine del giorno per avviare  un protocollo di intesa con Roma Capitale e con i municipi interessati e gli altri proprietari per la realizzazione di un parco pubblico attrezzato sul modello delle ville storiche. “L’approvazione del Piano di assetto della Valle dei Casali è un passaggio fondamentale per la pianificazione e lo sviluppo del nostro Municipio che include buona parte di questo Parco” ha dichiarato il presidente del Municipio Roma XI Maurizio Veloccia “abbiamo, da sempre, indicato nel Piano di Assetto una priorità da affrontare a livello regionale: il nostro territorio potrà finalmente vedere sbloccate importanti opere pubbliche ferme da anni, a partire dalla riqualificazione della collina dei diamanti a Monte Cucco, della Torre Righetti e della Vaccheria York e dalla costituzione dell’omonimo Parco, solo per citarne alcune, che la mancata approvazione del Piano bloccava”.

PEZZI DI STORIA IMPORTANTE –  Accolte anche le tante osservazioni presentate dagli enti di prossimità e dai cittadini e durante la discussione sono stati approvati diversi emendamenti volti a limitare gli interventi strutturali nella riserva. In particolare è stata bloccata la possibilità di aumentare le cubature soprattutto nei diversi interventi di recupero tra i quali Villa York, il complesso più importante, ma anche Villa Kock, ormai un rudere, nel quale Pierpaolo Pasolini nel 1966 ha girato il film “Uccellacci Uccellini” con Totò. Sono anche previsti interventi di rilancio delle attività agricole, attraverso la riconversione al biologico e la creazione di fattorie didattiche. “Il piano di assetto – conclude Gubbiotti  – disciplina l’organizzazione generale del territorio, la sua articolazione in aree caratterizzate da forme diverse di uso, fruizione e tutela, e indica i criteri e gli indirizzi per gli interventi sulla flora, sulla fauna e sull’ambiente naturale”.

Federico Valerio