Trullo

L’associazione culturale Ottavo Colle organizza una passeggiata con letture delle fiabe di Gianni Rodari tra le strada della storica borgata.

E’ il quartiere dei murales ma anche dei poeti Anonimi. Ha ospitato, nella zona di Monte Cucco, le scene del Film Uccellacci e Uccellini. Ed è stato fonte di ispirazione anche per Gianni Rodari. Il Trullo, una delle borgate storiche della Capitale, è protagonista di un’iniziativa organizzata dall’Associazione Culturale Ottavo Colle per domenica 11 novembre.

I cortili del Trullo

“Diventare turista della propria città e andare alla scoperta di itinerari nei quartieri romani meno conosciuti come veri e propri esploratori urbani è dall’inizio lo spirito di Ottavo Colle. Il Trullo è una delle 12 borgate ufficiali nate dallo sventramento del centro storico romano durante il fascismo, in quella che è stata la prima #gentrification romana – si legge nell’evento presentato dall’Ottavo Colle su facebook –  E’ tra i cortili del Trullo che Gianni Rodari ambienta La torta in cielo (1964), «nata nelle scuole elementari Collodi, borgata del Trullo, Roma, tra gli scolari della Signorina Maria Luisa Bigiaretti», pubblicata per la prima volta a puntate sul «Corriere dei Piccoli» a partire dal 1964 e nel 1966 anche in libreria. Una storia concepita per affascinare bambini di tutte le condizioni sociali. La passeggiata racconterà le evoluzioni del Trullo, ammirando anche le opere murarie dei Pittori Anonimi del Trullo, e leggerà passi della fiaba e citerà i vari film ambietati in zona”.

Come partecipare

Prenotazione obbligatoria entro e non oltre il 9 novembre 2018 per massimo 40 partecipanti. Scrivere per info a prenotazioniottavocolle@gmail.com e vi saranno inviate le coordinate per la sottoscrizione che ammonta a 15 euro a persona compresa tessera associativa (i soci in regola con l’anno 2018 pagano 10 euro. I minori di 18 anni gratis).

Ottavo Colle è un’associazione culturale che organizza incursioni urbane in spazi dismessi, in aree di archeologia industriale, in “periferie” storiche delle città italiane. E’ un punto di osservazione, un luogo dell’immaginario che si propone di osservare le trasformazioni e le dinamiche delle metropoli e delle identità urbane in movimento nato dall’esperienza ventennale di ricerca accademica ed extra accademica della sua fondatrice, sociologa urbana. Sta crescendo negli anni grazie all’apporto di studiosi, artisti, musicisti e persone che hanno una sensibilità verso la narrazione positiva e propositiva del vivere urbano.