Torrino Mezzocammino rifiuti (5)

Nel IX Municipio il Coordinamento territoriale dei CdQ, ha chiesto al Commissario Tronca di applicare l’art. 24 dello Sblocca Italia. La norma consente di ridurre le tasse ai cittadini impegnati nel decoro degli spazi pubblici.

L’ARTICOLO 24 – Undici Comitati di Quartiere del Municipio IX, hanno deciso di unirsi in un Coordinamento e da qualche mese hanno iniziato ad incontrarsi, per discutere alcuni temi che stanno attraversando il territorio. Ce n’è uno in particolare, sul quale il Coordinamento ha deciso di concentrare i propri sforzi: l’articolo 24 del decreto Sblocca Italia. Nella norma, rubricata come “Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio” si offre all’Ente locale un’interessante opportunità. I Comuni possono infatti individuare “criteri e condizioni per la realizzazione di interventi, su progetti presentati da singoli cittadini o da associazioni”. In altre parole, alle realtà del territorio che si impegnano ad esempio nella manutenzione delle aree verdi, il Comune potrebbe corrispondere una riduzione o un’esenzione d’imposta.

GLI ESEMPI IN ITALIA – “In altre importanti città, come Napoli, Milano e Bologna è già stato applicato” ha ricordato Carla Canale in un incontro svoltosi lo scorso mese con i Comitati di Quartiere. Manca dunque la Capitale. Che la città sia attraversata da problemi nella gestione di aree ludiche e giardini, è evidente. E d’altra parte è innegabile che spesso, siano proprio i cittadini a rimboccarsi le maniche per riqualificare strade, arredi e spazi verdi. Nel Municipio IX poi, le iniziative che s’inscrivono in questo solco sono tantissime. Per ora i cittadini si sono dati da fare in maniera volontaria. Non sarebbe male però se, quest’impegno, potesse anche essere quantificato. Diverrebbe in tal modo ancor più incentivante per i cittadini dedicarsi alla cura del proprio territorio. E su questo che sta puntando il Coordinamento. Visto che, adesso, c’è una norma nazionale che lo prevede.

UNA NORMA VIRTUOSA – “Le riduzioni o le esenzioni di imposta, previste dalla norma in esame, costituiscono non solo uno stimolo all’attivazione di forme di gestione sussidiaria dei luoghi pubblici da parte della cittadinanza – leggiamo in un documento sottoscritto dagli undici CdQ – ma rappresentano anche il ‘prezzo’ eventuale che l’Amministrazione è disposta a pagare a fronte di una riqualificazione espressamente vincolata a finalità di carattere generale”. L’applicazione di questa norma, secondo il Coordinamento, “favorirebbe a Roma una modernizzazione dell’Amministrazione, in quanto la partecipazione attiva dei cittadini alla gestione pubblica consente alle istituzioni di dare riposte più efficaci ai bisogni delle persone”. Queste osservazioni, sono state messe nero su bianco. Gli undici comitati di quartiere che attualmente compongono il Coordinamento, hanno infatti scritto al Commissario Tronca, al quale hanno formalmente richiesto un appuntamento per approndire la questione. La lettera è stata ricevuta e protocollata già il 25 novembre. Adesso si attende la risposta del Campidoglio.

Fabio Grilli

 

 

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