magliette parco

Una residente dell’Appio Claudio, ha deciso di realizzare e vendere delle t-shirt per finanziare l’acquisto di alberi. Saranno piantati lungo le rive del fosso dell’Acqua Mariana che i volontari hanno ripetutamente ripulito.

GLI ALBERI PRESENTI – Già oggi, lungo gli stretti argini, ci sono molte alberature cartellinate. Si tratta di meli, mimose, ulivi, salici, melograni. Tutte piante autoctone, nel rispetto delle stringenti regole del Parco. Sono state donate da cittadini e, talvolta, da semplici visitatori innamoratisi di questo polmone verde, che si sviluppa a ridosso dei monumentali acquedotti. Questi alberi, potrebbero presto godere di un’ottima compagnia .

L’INIZIATIVA – Una residente molto ingegnosa, si è resa protagonista di una bella iniziativa. “ Ho disegnato alcune magliette che ritraggono l’Acquedotto. E grazie alla libreria Risolti, le ho messe in vendita. Una parte del ricavato, come d’accordo con gli altri volontari, sarà destinata all’acquisto di alberi”ci ha spiegato Simona Ledda, l’ingegnosa abitante dell’Appio Claudio.

LA RACCOLTA FONDI – “Ho pensato chiaramente di coinvolgere gli altri visitatori e per questo vorrei pubblicare la lista degli alberi che si possono piantare, consegnatami dai Volontari del Parco, sulla loro pagina facebook. Per ora – ci spiega la vulcanica residente, che da poco ha aperto la casa editrice Rosso Saturno – siamo riusciti a venderne già 70”. Ma ce ne sono ancora molte altre di magliette, che potranno essere acquistate presso la libreria di via Sestio Calvino 73.

IL VERDE FA STAR BENE – L’iniziativa di Simona, parte da una precisa considerazione. “Ho capito che stare nel verde, ti fa sentire bene. Io ci porto anche mio figlio una volta a settimana. Per quanto mi riguarda invece,ci vado tutti i giorni perchè mi fa piacere stare a contatto con la natura e dare una mano ai  volontari del Parco, che sono davvero persone speciali”. Da qui l’idea di offrire il proprio contributo. Che può essere anche il nostro, semplicemente acquistando una maglietta, nella libreria dell’Appio Claudio. Il Parco degli Acquedotti già ringrazia.