Ruota bici

Il Parco dell’Appia Antica sposa il progetto del Grande Raccordo Anulare per le Bici. Per le conseguenze positive che ha sulla mobilità sostenibile e sul traffico della Regina Viarum.

MOBILITA’ SOSTENIBILE – Sono almeno cinque le ragioni per cui il Parco dell’Appia Antica ha deciso di aderire e promuovere il progetto del GRAB. L’idea di realizzare una sorta di anello per le biciclette, è infatti auspicabile perché “introduce un’innovazione nell’ambito della mobilità sostenibile” spiega l’Ente Parco. Questa soluzione,oltre ad essere declinata in chiave turistica, torna utile anche per la quotidiana mobilità dei cittadini romani.

LA REGINA VIARUM – Non meno interessante, è che il GRAB “comporta una nuova disciplina del traffico lungo il tratto iniziale dell’Appia Antica con percorsi ciclo pedonali dedicati”. Inoltre “permette di connettere le diverse aree del Parco Regionale, valle della Caffarella, Tor Fiscale e Acquedotti dando una lettura storico e paesaggistica unitaria di questo straordinario territorio frammentato”.

GREEN ECONOMY – Il Raccordo anulare delle bici, rappresenta una sorta di volano per la green economy. Lungo il suo percorso ci sono infatti il Centro Servizi Appia Antica, la Casa del Parco, i Casali di Tor Fiscale, il Punto Info Acquedotti. Nel complesso, già oggi viene quindi offerta una ricca gamma di servizi, dalle visite guidate, al noleggio delle bici; dalla ristorazione alla ciclofficina. Si tratterebbe quindi di metterli in rete.

UN PARCO A MOBILITA’ INTEGRATA – Infine, sviluppare il GRAB è per il Parco dell’Appia Antica particolarmente auspicabile, perché consentirebbe di creare “un Parco a mobilità sostenibile integrata da Frattocchie a Porta San Sebastiano, dalla Tenuta di Tormarancia, agli Acquedotti”. In grado quindi di sfruttare tanto le bici, quanto il servizio ferroviario e metropolitano.

PURCHE’ SIA SOSTENIBILE – Insomma le ragioni per promuovere il progetto del GRAB non mancano. A beneficiarne sarebbero anche le aziende agricole, le attività ricettive e di ristorazione che sono già presenti lungo il suo futuro percorso. Ad una condizione. Devono essere come la mobilità che si vuole incentivare: “sostenibile”.

Fabio Grilli

 

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