Medie chiuse solo nelle zone rosse, mascherina obbligatoria per tutti. Queste alcune delle misure legate al mondo della scuola contenute nel nuovo decreto.

IL DECRETO – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm contenente le misure atte a limitare i contagi da Covid 19. Sono previste misure a livello nazionale e provvedimenti specifici per le Regioni più ad alto rischio,  “zone arancioni, rosse e gialle”. Nelle zone arancioni e rosse definite nel nuovo Dpcm andranno a scuola gli alunni fino alla prima media. Nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata e massima gravità e da un livello di rischio alto saranno consentiti gli spostamenti dei genitori per accompagnare i figli a scuola. 

LA DIDATTICA – Il nuovo Dpcm prevede per la scuola la didattica a distanza al 100% alle superiori con la possibilità di salvare le attività di laboratorio e la presenza degli alunni con bisogni educativi speciali. L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza. Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado saranno svolte solo con modalità a distanza. Altresì il rinnovo degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche avverrà secondo modalità a distanza, nel rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione alle elezioni.

LE IMPOSIZIONI – La mascherina sarà obbligatoria a scuola per i bambini delle elementari e delle medie, anche quando gli alunni sono seduti al banco. Saranno sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio.

CONCORSI E UNIVERSITA’ – Nella bozza del Dpcm è previsto uno stop momentaneo, che riguarda anche il concorso straordinario, le cui operazioni sono attualmente in via di svolgimento. Le prove già svolte saranno comunque considerate valide. Le Università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, predisporranno, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative e tenendo conto dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria.

Angela Franco