La chiusura del Planetario e del Museo della Civiltà Romana si accinge a compiere tre anni. Per l’occasione i cittadini  hanno organizzato una mattinata densa di appuntamenti. 

DESTINI INCROCIATI – Due Musei che erano il fiore all’occhiello del Pentagono e che da ormai tre anni restano inesorabilmente chiusi. Nonostante le tantissime presenze fatte registrare, ed i notevoli incassi garantiti per le casse del Comune. A dispetto di queste premesse, il Museo della Civiltà Romana ed il Planetario restano inesorabilmente con i cancelli sbarrati.

LA CHIUSURA – La decisione di rinunciare al polo museale della Civiltà Romana, che dal 2004 comprende anche il Planetario, per quanto sia apparsa improvvisa, è stata frutto di un processo. “La vicenda ha origine dal sopralluogo che nell’ottobre del 2013 è stato realizzato dall’ispettorato del Ministero del lavoro – spiega Marco Cacciotti, già Presidente del Consiglio municipale – in quell’occasione vengono rappresentante le necessità di effettuare degli interventi sugli immobili”. Ma le prescrizioni del Ministero del lavoro cadono nel vuoto e così, a seguito di un “successivo sopralluogo avvenuto il 22 gennaio del 2014,appurato che l’amministrazione comunale è rimasta inadempiente, viene maturata la decisione di chiudere il polo”. Un danno enorme anche per l’erario visto che “Nel 2013, ultimo anno di esercizio, si sono registrate 103.000 visite, per un incasso complessivo che si aggira attorno ai 600mila euro” conclude Cacciotti.

LA DELUSIONE – Ma al di là del mancato incasso, si registra l’enorme amarezza provata dai cittadini. Porte chiuse significa l’impossibilità di rivedere il plastico dell’età imperiale, custodito all’interno del Museo della Civiltà Romana. E grande delusione anche per quanti avrebbero avuto piacere di tornare “a guardar le stelle” del Planetario. Per questo sabato 28 gennaio, è stata organizzata una giornata fitta d’iniziative. “Per non dimenticare quanto accaduto e per dare un segno alla città di quanto siano importanti questi musei” si legge sull’evento facebook creato dal gruppo “Riapriamo il Planetario”.

SABATO 28 GENNAIO – L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il gruppo “Riapriamo il Museo della Civiltà Romana” e vede anche “l’importante partecipazione di alcune delle guide che hanno lavorato in quei luoghi e che persero il lavoro”. Nove appuntamenti, dalle 10 alle 14, per riscoprire la magia di quei musei che restano ancora inesorabilmente chiusi. Con un laboratorio appositamente pensato per i bambini dai 3 ai 10 anni. Appuntamento dunque sabato 28 gennaio in piazza Giovanni Agnelli, zona Eur.

Redazione