Unica opposizione

Il Municipio IX è quello dove la percentuale di raccolta differenziata è la più alta di tutta Roma. Ciò nonostante i rapporti con AMA continuano ad essere tormentati. Come testimoniano i numerosi attacchi all’azienda municipalizzata dei rifiuti.

IL QUADRO – Strade sporche, discariche abusive, cassonetti saccheggiati dai rovistatori. Raccolta a singhiozzo. Dall’Eur a Falcognana, tutto il territorio municipale è afflitto da problemi legati alla gestione dei rifiuti. Un tema che è noto tanto ai residenti, quanto all’amministrazione locale. E’ sicuramente conosciuto anche da AMA, sempre più spesso il bersaglio delle critiche del Presidente municipale Andrea Santoro.

IL MANCATO DECENTRAMENTO – Le proposte di ridurre la tassa sui rifiuti ai cittadini più virtuosi, non è mai decollata. Ed anche la possibilità di estendere la raccolta porta a porta a tutti i quartieri, quindi anche ai popolosi Spinaceto, Tor de’ Cenci e Laurentino, non è mai stata accolta. Tutte le istanze che arrivano dall’Ente di prossimità, incontrano un muro di gomma in Campidoglio. Sul versante dei rifiuti è drammaticamente chiaro quanti danni abbia prodotto il mancato decentramento amministrativo. Un problema che, a prescindere dal colore delle consigliature e nonostante i proclami in campagna elettorale, resta invariato. E così accade che un mese sì ed uno no, il Presidente del Municipio vada all’attacco di AMA. Solitamente senza che, i rimbrotti del Minisindaco, riescano a cambiare le cose.

IL REFERENDUM SULLA PULIZIA DELLE STRADE – A settembre, riprendendo un tema più volte cavalcato, Santoro era tornato a criticare la pulizie delle strade da parte. Rispetto al passato, aveva introdotto un elemento di novità: la possibilità di ricorrere ai privati. Intervistato dall’Agenzia Dire il Minisindaco aveva testualmente dichiarato:”l’AMA non ce la fa, visto che gli operai sono impegnati principalmente sulla raccolta con porta a porta. Dare la possibilità ai privati di occuparsi della pulizia può essere una soluzione. Tuttavia, siccome non vogliamo che siano scelte calate dall’alto, ho chiesto al vicepresidente Alessio Stazi di verificare con la rete dei Comitati di quartiere come organizzare un referendum consultivo”. Inutile dire che questo percorso non è mai approdato da nessuna parte. Santoro si era spinto oltre, indicando una data: “Stiamo valutando di effettuare entro l’anno un referendum tra icittadini per capire se questa può essere una soluzione da adottare”. Certo, da allora molto è cambiato, compreso il Sindaco. Sfiduciato con atto notarile, il primo cittadino era sembrato interessato alla proposta. Adesso di quell’istanza non si parla più.

L’UNICA OPPOSIZIONE – Con il passare dei mesi, ed il cambio al timone di Roma Capitale, la situazione non è migliorata. “Se c’è una vera opposizione in questa città si chiama Ama. Ma non gli operai sia chiaro, ma tutta quella miriade di dirigenti che anziché fare il loro lavoro scelgono evidentemente di fare altro – ha scritto Santoro  sulla propria pagina facebook –Perché lo schifo che sto vedendo per le strade del mio Municipio non si giustifica più – ha aggiunto Santoro – È vero ci sono tanti, troppi, cittadini incivili. Ma lasciare per mesi montagne di rifiuti per strada, vicino le fermate degli autobus, vicino le scuole significa volere questo stato di cose. Da Presidente di Municipio non ho nessun potere su AMA – ha riconosciuto nel post del 12 gennaio – Nè sui suoi dirigenti e su come organizzano il lavoro . Ma ho serie difficoltà a giustificare che questa gente sia pagata con soldi pubblici. Con 7000 operai Roma dovrebbe essere un gioiello e invece l’avete ridotta così. Vedete i rifiuti per strada e vi girate dall’altra parte. Siete una vergogna. Siete la vergogna di questa città”.

Fabio Grilli